Allarme antiaereo in 7 regioni dell’Ucraina
Il conflitto deflagrato in Medio Oriente finirà per assorbire gli sforzi occidentali che, man mano, si distoglieranno dal fronte ucraino? Il presidente Joe Biden non ha dubbi che “la nazione più potente nella storia del mondo“, gli Stati Uniti, possono “occuparsi” contemporaneamente di entrambe le guerre, mantenendo “comunque la nostra difesa internazionale complessiva“.
Lo assicura lo stesso Biden in un’intervista al programma tv ‘60 Minutes‘ della Cbs. «In Ucraina spiega – uno dei miei obiettivi è impedire a Putin, che ha commesso lui stesso crimini di guerra, di occupare un paese indipendente che confina con gli alleati della Nato e con la Russia. Immaginate cosa succederebbe ora se riuscisse ad avere successo: avete mai conosciuto una grande guerra in Europa nella quale non siamo stati risucchiati». Quanto a Israele, “gli ebrei sono stati soggetti ad abusi, pregiudizi e tentativi di annientarli per più di mille anni. Per me è una questione di decenza, rispetto, onore. È semplicemente sbagliato, sbagliato, sbagliato. Viola ogni principio religioso che ho e ogni singolo principio che mio padre mi ha insegnato“.
Contemporaneamente, Putin ribadiva la sua versione intervistato dal China Media Group. Il presidente russo ha ricordato l’origine delle ostilità “dopo il colpo di Stato del 2014 in Ucraina, mentre il regime di Kiev ha rifiutato di attuare gli accordi di Minsk“. Ad esacerbare tutto, ripete ancora Putin, sono stati i “tentativi degli Stati Uniti di trascinare l’Ucraina nella Nato, che hanno portato all’escalation del conflitto“. mercoledì poi il presidente russo sarà a Pechino e a margine del forum sull’iniziativa One Belt, One Road incontrerà l’omologo cinese Xi Jinping.
Al 600esimo giorno dall’inizio del conflitto ucraino, il presidente Zelensky invece parla ancora alla Nazione per rinfrancare gli animi e incitare alla vittoria: «la volontà che non si arrende guadagna la libertà – assicura. – La libertà basata sull’unità prevale sempre. Il punto è non perdere tempo. Non perdere l’unità. Non lasciare che i dubbi corrodano la volontà» scrive su Telegram il presidente.
L’accusa lanciata nei giorni scorsi dagli Stati Uniti a Pyongyang che avrebbe fornito armi alla Russia trova una conferma in nuove immagini satellitari ottenute dal Washington Post. Gli scambi, secondo quanto ripreso, sarebbero iniziati lo scorso agosto in concomitanza con i colloqui ufficiali culminati con l’incontro fra Putin e Kim Jong Un a Vladivostok. Sembra infatti che le navi russe impiegate nel trasporto di armi abbiano già fatto la spola diverse volte da allora.
Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, in occasione della onferenza stampa congiunta a Kiev con il presidente ad interim dell’Osce e ministro degli Esteri della Macedonia del Nord, Buyar Osmani, ha dichiarato: «la Russia è la più grande minaccia alla sicurezza e alla cooperazione in Europa. Cerca il caos, la destabilizzazione e oggi ho ribadito la mia posizione: se vogliamo salvare l’Osce, salvare la sicurezza e la cooperazione in Europa, dobbiamo spingere la Russia fuori dall’Osce e dall’Europa. Sarà meglio per tutti».
Putin accoglie le proposte di pace della Cina
È stata confermata intanto la presenza di Lavrov al terzo Forum sulla cooperazione internazionale della Belt and Road in Cina dal 16 al 18 ottobre, mentre sulla partecipazione di Putin non sono state sciolte le riserve. Dal 18 al 19 il ministro degli Esteri russo sarà in visita ufficiale in Corea del nord. Quanto ai possibili negoziati, Putin ha confermato che le proposte di pace della Cina “potrebbero costituire la base per una soluzione pacifica“, essendo “abbastanza realistiche“.
Sul campo
L’allarme risuona in 7 regioni, fra cui Dnipropetrovsk, Cherkasy, Chernihiv, Kirovohrad, Kharkiv, Poltava e Sumy, mentre si odono esplosioni nella città orientale di Dnipro. L’allarme segue i bombardamenti ucraini di ieri nei quali, secondo quanto afferma Mosca, un bambino di 10 anni è rimasto ucciso nel Donetsk.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/MIKHAIL METZEL/SPUTNIK/KREMLIN