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Sono 4.651 i morti a Gaza per gli attacchi di Israele. Uccisa a coltellate presidente sinagoga Detroit

È giunta al giorno 16 la guerra in Medioriente.

Sono entrati a Gaza 17 camion di aiuti umanitari attraverso il valico egiziano di Rafah verso la Striscia di Gaza, bombardata e assediata da Israele. Si tratta del secondo convoglio in due giorni. Lo ha constatato un corrispondente dalla Afp sul posto. 

«Contrariamente a quanto riferito da alcuni media, non è entrato oggi combustibile dall’Egitto a Gaza, attraverso il valico di Rafah», ha dichiarato il Coordinatore delle attività israeliane nei Territori, citato dalla televisione pubblica Kan.

Questa mattina, per soccorrere gli abitanti di Gaza, era partito da Ankara un aereo turco carico di medicinali e forniture mediche che dovrebbero arrivare al Cairo. Lo rende noto l’agenzia Anadolu. A bordo ci sarebbe stati anche un gruppo di 20 operatori sanitari esperti.

Nel frattempo anche un gruppo di miliziani iracheni ha allestito un centro di donazioni per organizzare gli aiuti ai palestinesi che vivono nella Striscia di Gaza.

Sulle modalità dell’ingresso di aiuti umanitari per la striscia di Gaza si è creato “un triangolo strategico” fra i presidenti americano ed egiziano, Joe Biden e Abdel Fatah al Sisi, e il premier israeliano Benyamin Netanyahu. A comunicarlo è il portavoce militare Daniel Hagari che ha dichiarato: «i camion sono stati ispezionati da egiziani e americani e poi sono stati seguiti all’interno della Striscia per accertarsi che raggiungessero l’Unrwa, l’agenzia dell’Onu per i rifugiati».

Le vittime del conflitto

Sono 4.651 i morti a Gaza per gli attacchi di Israele. Lo ha comunicato il ministero della Sanità locale: i feriti sarebbero 14.245. 

È salito invece a 212 il numero degli ostaggi israeliani civili e militari che Hamas tiene a Gaza. A dirlo è stato il portavoce militare israeliano Daniel Hagari specificando che Hamas “sta conducendo terrorismo psicologico nei confronti delle famiglie”.

Il Nepal ha rimpatriato i corpi di tre dei 10 studenti nepalesi uccisi. Uno studente nepalese è scomparso e si ritiene sia prigioniero di Hamasi.

Hezbollah ha dichiarato che altri quattro dei suoi combattenti sono stati uccisi lungo il confine con Israele. Arrivano quindi a 17 i membri morti dal 7 ottobre scorso. Inoltre, oggi è stato ucciso Muhamad Qatmash, il vice capo dell’artiglieria di Hamas a Gaza, “responsabile per le operazioni nella Brigata Centrale”. Lo comunica l’esercito di Israele.

Hamas accusa Israele di “crimini di guerra e genocidio”.

Raid notturni di Israele su Gaza

Nella notte del 22 ottobre sono stati oltre 50 i morti causati dai raid di Israele nella Striscia di Gaza. Lo comunica Hamas. L’esercito israeliano ha dichiarato da ieri l’intensificarsi degli attacchi.

Un attacco aereo sembra essere stato condotto sugli aeroporti di Damasco ed Aleppo e anche su un complesso sotterraneo di Hamas nella moschea di Al-Ansar, a Jenin, in Cisgiordania. Nella moschea era presente una “cellula terroristica di Hamas e della Jihad islamica” che stava preparando un attentato da tenersi nell’immediato in territorio israeliano. Il bilancio sarebbe di un morto e tre feriti.

I Patriarchi e Capi delle Chiese di Gerusalemme esprimono la loro “forte condanna per gli attacchi aerei israeliani alla chiesa di San Porfirio a Gaza e sottolineano che non lasceranno la Striscia”.

Uccisa a coltellate presidente sinagoga Detroit

La presidente del board della Sinagoga di Detroit, Samantha Woll, è stata uccisa nella sua abitazione con molteplici coltellate sul corpo. Lo comunica la ‘Cnn‘ che cita fonti della Polizia la quale ha dichiarato che il movente dell’omicidio è ancora sconosciuto. Il sindaco della città, Mike Duggan ha detto che la morte di Woll “ha lasciato un enorme vuoto nella comunità di Detroit”.

di: Alice GEMMA

FOTO: EPA/KHALED ELFIQI