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Israele: “se aprite altro fronte colpiremo Iran e Libano”

Si tiene oggi 23 ottobre in Lussemburgo una riunione Ue sulle misure antiterrorismo

La Spagna chiede una conferenza internazionale di Pace che “porti alla creazione di uno stato palestinese”. Lo ha dichiarato il ministro degli Affari esteri spagnolo José Manuel Albares, arrivando in Lussemburgo per la riunione Ue sulle misure antiterrorismo: «l’Ue deve parlare con una sola voce e dobbiamo condannare sia la violenza di Hamas che gli attacchi alla popolazione civile di Gaza. Questo è il momento di una tregua: che si fermi la violenza e si guardi avanti».

Anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, arrivando in Lussemburgo, ha dichiarato che serve una de-escalation ma ha specificato che “Hamas non può fare quello che vuole”: «Israele ha il diritto di difendersi ma in modo proporzionato, senza colpire indiscriminatamente la popolazione civile a Gaza».

Josep Borrell ha dichiarato: «la guerra in Israelee Ucraina hanno diverse radici e conseguenze ma causano egualmente scosse telluriche in tutto il mondo. La Russia si sta certamente avvantaggiando di questa situazione. Le accuse di doppi standard c’erano prima della guerra e ora ritornano: dobbiamo essere molto attenti a mostrare la stessa preoccupazione per ogni civile ucciso. Certo, diamo forte sostegno a Israele perché ha patito uno degli attacchi più forti contro il popolo ebraico, ma dobbiamo anche prendere in considerazione l’uccisione dei palestinesi, anche loro sono vittime di Hamas».

Mitsotakis in Israele

Il premier greco Kyriakos Mitsotakis è atterrato in Israele per un incontro con il suo omologo israeliano, Benjamin Netanyahu.

Usa: “rispondere a qualsiasi escalation in Medioriente”

Gli Stati Uniti hanno comunicato che “intraprenderanno azioni appropriate in risposta a qualsiasi escalation in Medio Oriente“.

«Se qualche gruppo o Paese sta cercando di ampliare questo conflitto e trarre vantaggio il nostro consiglio è: non farlo. Abbiamo il diritto di difenderci e non esiteremo a intraprendere azioni appropriate. Israele non può tornare allo status quo ma non ha intenzione di governare Gaza». Lo ha detto il segretario alla Difesa americano Lloyd Austin.

Netanyahu: “se Hezbollah entra in guerra, distruggeremo Libano”

Benjamin Netanyahu ha dichiarato: «ci saranno conseguenze distruttive per gli Hezbollah e per il Libano se la milizia filo-iraniana decidesse di scatenare una guerra totale contro Israele. Ancora non sappiamo se gli Hezbollah siano intenzionati ad andare a un conflitto totale. Se lo facessero, proverebbero poi nostalgia per la guerra del 2006. Sarebbe per loro un errore fatale. Noi li colpiremmo allora con una potenza che nemmeno si immaginano, con conseguenze distruttive per loro e per lo Stato del Libano», ha detto nel corso di un sopralluogo al confine nord.

Tajani: “liberare ostaggi e far uscire italiani da Gaza”

«La prima preoccupazione è liberare gli ostaggi che sono tanti anche due italo-israeliani, e ci sono anche altri italiani nel sud di Gaza, 19 persone, che speriamo di far uscire quanto prima da Gaza. E anche l’ambasciata a Il Cairo è a lavoro. Inoltre, lavoriamo per gli italiani che vivono nel nord di Israele a confine con il Libano». A dirlo è stato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. 

Onu: “manca acqua pulita a Gaza: malattie in aumento”

L’agenzia umanitaria delle Nazioni Unite ha comunicato che i casi di varicella, scabbia e diarrea sono in aumento a causa della mancanza di acqua pulita nella Striscia. Inoltre, la vita di almeno 120 neonati nelle incubatrici degli ospedali di Gaza devastata dalla guerra è a rischio “a causa dell’esaurimento del carburante nell’enclave assediata”. Lo ha detto l’Unicef.

Da inizio conflitto 29 dipendenti Onu sono stati uccisi a Gaza. “Siamo in lutto gli uni con gli altri e con le famiglie”, si legge nel post.

Oltre il 42% di tutte abitazioni nella Striscia sono state distrutte o danneggiate dall’inizio del conflitto.

di: Alice GEMMA

aggiornamenti: Micaela FERRARO

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