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Lo studio dell’università di Ginevra sulle funzioni del sogno e sui cambiamenti in base alla società

Dimmi come sogni e ti dirò da dove vieni.

Si potrebbe riassumere così, superficialmente, lo studio condotto dalle università di Ginevra e Toronto e dagli ospedali universitari di Ginevra, che hanno condotto una ricerca sui sogni mettendo a confronto due gruppi di raccoglitori – uno della Tanziania e uno della Repubblica Democratica del Congo – e alcuni individui che vivono in Europa e Nord America.

Il sogno, di per sé, è un’esperienza allucinatoria comune a tutti gli esseri umani, che si verifica perlopiù nella fase REM del sonno. Si tratta di un’esperienza che può essere “funzionale”: tramite il sogno si potrebbero simulare situazioni più minacciose o difficili e “viverle” dormendo creerebbe un vantaggio evolutivo perché promuoverebbe comportamenti adattati alle situazioni della vita reale.

Mettendo a confronto i sogni delle comunità dei BaYaka e degli Hazda con quelli degli uomini occidentali, è venuto fuori che per i primi i sogni sono molto dinamici, iniziano con una situazione di pericolo e finiscono con un modo per far fronte a questa minaccia, spesso con l’aiuto della comunità; i sogni dei gruppi occidentali, invece, sono intensi ma non contengono una “risoluzione emotiva catartica”.

David Samson, professore associato di antropologia evoluzionistica presso l’Università di Toronto, Mississauga, e primo autore dello studio, ha spiegato: «tra i BaYaka e gli Hazda, i legami sociali sono, per necessità, molto forti. Rispetto alle società più individualiste dell’Europa e del Nord America, la vita quotidiana e la divisione del lavoro sono tipicamente più egualitarie. Sembra che questo tipo di connessione sociale, e fare affidamento sulla comunità, significhi che il modo migliore in cui elaborano il contenuto emotivo associato alla minaccia nei loro sogni, è attraverso le relazioni sociali che hanno. In effetti queste relazioni sono gli strumenti emotivi utilizzati per elaborare le sfide della vita». La tesi della ricerca, dunque, è che esista una stretta connessione tra la funzione dei sogni e i valori sociali di ogni società studiata.

di: Micaela FERRARO

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