Responsabili dell’attacco le Forze Rapide di Supporto protagoniste della guerra civile in Sudan
Lo sdegno nella tragedia. Nel Sud Darfur è stata commessa una vera e propria retata contro Emergency per mano delle Forze Rapide di Supporto, le stesse che stanno combattendo una sanguinosa guerra civile in Sudan.
Dopo l’arresto di parte dello staff medico dell’ong Emergency, le FRS hanno anche saccheggiato e devastato il centro pediatrico dell’organizzazione a Nyala.
Emergency, spiega l’ong in un comunicato, “aveva appreso dell’arresto da un video pubblicato su alcuni social media e aveva perso contatti con il resto dello staff, non riuscendo quindi ad avere certezza sul numero delle persone arrestate né sulla loro identità“.
Una settimana dopo i membri dello staff sono stati rilasciati, ma in compenso il centro pediatrico che fino ad oggi ha garantito “l’assistenza necessaria ai bambini, alle madri e ai pazienti cardiopatici di Nyala e dei centri vicini” è stato devastato e saccheggiato.
«Senza rassicurazioni sulla sicurezza dello staff, dei pazienti e sulla possibilità di lavorare in modo indipendente non sarà possibile riaprire l’ospedale» avverte Emergency.
L’ong è impegnata in prima linea anche in Sudan, dove la situazione sanitaria è sull’orlo del collasso. A Khartoum “scarseggiano i farmaci, i materiali di consumo e il carburante necessario a far funzionare i generatori“, mentre “mancano le autorizzazioni per far arrivare il materiale sanitario e manca anche il personale necessario“.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/ WEB