Il Cairo: “aiuteremo 7mila persone straniere ad evacuare”. Accertata la morte di 9mila palestinesi
Ancora una notte di pesanti attacchi aerei su Gaza. Lo confermano sia Israele sia Hamas. Tel Aviv rivendica che “i soldati si sono scontrati con numerose cellule terroristiche nel nord della Striscia di Gaza uccidendo decine di terroristi“, con un attacco congiunto partito sia da terra con artiglieria e tank sia aereo sia marino. Intanto il portavoce militare di Israele, Daniel Hagari, ha fatto sapere che il numero degli ostaggi israeliani in mano ad Hamas è di 242.
Secondo quanto riporta il ministero della Sanità di Gaza 27 persone sono morte a causa di un attacco israeliano compiuto nei pressi di una scuola delle Nazioni Unite nella Striscia. In un altro attacco avvenuto nel centro di Gaza, nel campo profughi di Bureij, secondo quanto dichiarato da un portavoce della protezione civile della Striscia di Gaza sono morte almeno 15 persone. Secondo quanto riferito da alcuni testimoni decine di persone sono rimaste intrappolate sotto le macerie e l’esplosione ha creato un cratere molto grande.
Herzi Halevi, capo di Stato maggiore israeliano, ha annunciato che sarà consentito il rifornimento di carburante per farlo utilizzare negli ospedali di Gaza. Halevi ha dichiarato: «finora non abbiamo portato carburante. Controlliamo ogni giorno la situazione nella Striscia. Da più di una settimana ci dicono che il carburante negli ospedali finirà, e non è così. Il carburante verrà trasferito, con supervisione, agli ospedali e faremo di tutto per garantire che non serva agli obiettivi militari di Hamas». Il maggiore ha inoltre reso noto che “le nostre forze sono nel cuore del nord della Striscia, dentro Gaza city, circondandola e approfondendo l’operazione“, Halevi ha aggiunto che le truppe dentro Gaza “sono accompagnate da un’accurata intelligence, con fuoco dal mare e dal cielo. Questo accoppiamento rende il combattimento molto più efficace“, inoltre al “momento l’esercito sta operando con meno della metà della potenza aerea. Se servirà l’esercito è pronto “ad attaccare su altri fronti“.
L’Egitto intanto ha confermato la sua intenzione di aiutare ad evacuare i cittadini stranieri dalla Striscia di Gaza. Si tratta di 7mila persone, stranieri o con doppia cittadinanza. L’esodo avverrà tramite il valico di Rafah a sud della Palestina, aperto anche oggi. In tarda mattinata un funzionario di frontiera palestinese ha confermato le prime fuoriuscite attraverso il valico di persone con doppia cittadinanza.
Secondo quanto riporta il portavoce militare israeliano Avihai Adrai ad aiutare gli Hezbollah a combattere contro Israele nel Sud del Libero ci sarebbe una milizia iraniana. Adrai, in lingua araba, ha spiegato che la milizia Imam Hussein è “stata coinvolta nelle frizioni con Israele di queste settimane e prende parte alle attività offensive dentro il territorio israeliano“.
Gli ostaggi italiani in fuga
Tajani ha confermato i primi quattro italiani usciti ieri, primo novembre, da Gaza “sono su di morale e in buone condizioni di salute“. I quattro sono stati “accompagnati durante la notte al Cairo, dove c’è l’ospedale italiano Umberto I, e quanto prima, quando vorranno, verranno rimpatriati” precisa il ministro degli Esteri.
«Spero – aggiunge Tajani a Radio1 – che oggi altri due italiani possano uscire dalla Striscia di Gaza».
Oltre 9mila morti in Palestina
Hamas dal canto suo parla di 195 palestinesi uccisi da martedì sul campo profughi di Jabalia a Gaza. Si tratta del medesimo raid che secondo l’Onu potrebbe configurare un reato di guerra. 120 persone risultano ancora disperse sotto le macerie e almeno altri 777 sono rimasti feriti. Il bilancio dei soldati israeliani uccisi a Gaza è invece salito a 17.
Il bilancio totale dei morti palestinesi però è ancora più gravoso: secondo il ministero della Sanità di Gaza ripreso da Al Jazeera dallo scorso 7 ottobre le vittime nella Striscia hanno oltrepassato la soglia dei 9mila. Precisamente, è stata accertata la morte di 9061 persone, fra cui 760 bambini e 2.326 donne.
In Cisgiordania si contano anche oggi due morti. Si tratta di un palestinese ucciso “dalle forze di occupazione israeliane” a Qalqilya, come riporta l’agenzia Wafa, e di un israeliano che sarebbe rimasto vittima di un probabile attentato. L’auto dell’uomo si è ribaltata mentre attraversava il villaggio palestinese di Beit Lid, dopo che sono stati uditi degli spari.
Dopo ripetuti allarmi, si è spento anche l’ospedale indonesiano nel nord di Gaza. La struttura è rimasta senza elettricità come ha riferito il direttore Atef Al Kahlout alla Cnn, raccontando che sono fuori uso tutti i sistemi elettromeccanici dell’ospedale, compresi sistemi di ventilazione nelle sale operatorie, la stazione di ossigeno e l’impianto di refrigerazione delle camere mortuarie.
Hamas al bando in Germania
L’ong Samidoun – Palestinian Solidarity Network, vicina ad Hamas, è stata messa al bando in Germania. Ad annunciarlo è la ministra federale dell’Interno Nancy Faeser. L’ong era già finita al centro delle polemiche per la sua vicinanza ad Hamas. Il 7 ottobre aveva distribuito dolcetti per strada a Berlino per “festeggiare” l’attacco a Israele.
di: Marianna MANCINI
aggiornamento: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: EPA/ABIR SULTAN