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Erdoğan: “a Gaza sono stati commessi crimini contro l’umanità esattamente per 28 giorni”

È stata una notte di incessante battaglia a Gaza, definita da Israele “eroica”. L’esercito israeliano dichiara: «loro sono stati uccisi e noi continuiamo la nostra operazione fino alla vittoria. Soldati israeliani si sono scontrati con alcune squadre terroristiche all’interno della Striscia. Nonostante il fuoco pesante da parte dei terroristi, le forze a terra hanno diretto attacchi aerei di aerei e artiglieria. I terroristi sono stati uccisi e il pericolo per le truppe è stato eliminato».

Il generale Herzi Halevi ha spiegato che l’esercito sta attaccando la città da tre lati, con le truppe “al cuore” del Nord della Striscia. Il premier Benjamin Netanyahu ha parlato di “successi impressionanti“, con i militari “oltre la periferia di Gaza City“. All’esito della battaglia, secondo le fonti dell’esercito, sono quattro i militari che hanno perso la vita. Il portavoce militare ha reso noto inoltre che nella battaglia è stato ucciso un comandante del Battaglione Sabra Tel al-Hawa, Mustafa Dalul, che ha ricoperto “un ruolo centrale nell’organizzare il combattimento con le truppe nella Striscia” e “una serie di incarichi nei battaglioni di Hamas e nella brigata di Gaza City“.

Il portavoce militare Daniel Hagari ha spiegato che “nel nord di Israele siamo in stato di massima allerta. Siamo pronti a reagire a qualsiasi evento abbia luogo oggi, o nei prossimi giorni” a causa di una “accresciuta attività degli Hebzollah, che ieri nel Nord di Israele hanno colpito Kiryat Shmona e Safed, ferendo persone“. Secondo Hagari “l’Iran continua con le sue attività sovversive ed incita i suoi fiancheggiatori inviando loro armi, così come è avvenuto in Ucraina, in Iraq e nello Yemen e vuole distrarci dalla nostra guerra a Gaza“. Dal portavoce militare è stato inoltre reso noto che l’esercito di Israele ha neutralizzato, facnedoli esplodere, alcuni tunnel di Hamas a Beit Hanoun nel nord est della Striscia

Intanto secondo quanto riporta Ansa sono in corso pesanti combattimento nei pressi dell’ospedale al-Quds e alcune persone sono rimaste uccise. L’esercito di Israele sta bombardano altri edifici nelle vicinanze dell’ospedale dove migliaia di persone hanno cercato rifugio. La Società della Mezzaluna Rossa Palestinese ha spiegato che l’attacco aereo all’ospedale ha provocato 21 feriti e molti altri contusi, il direttore dell’ospedale, Bashar Murad, ha aggiunto che i raid nella zona si sono intensificati, un bambino e un uomo sono morti. La Mezzaluna rossa palestinese ha sostenuto che “21 feriti e molti contusi si sono verificati quando i vetri interni dell’ospedale al Quds di Gaza sono andati in frantumi e parte del controsoffitto è caduta. La maggior parte delle persone colpite erano donne e bambini“.

Sotto le bombe israeliane sono morti almeno 14 palestinesi che stavano fuggendo dal Nord della Striscia verso il Sud. Il portavoce del ministero della Salute di Gaza, Ashraf al-Qidreh, ha dichiarato che “l’occupazione israeliana sta commettendo un nuovo massacro contro gli sfollati. 14 persone, tra cui donne e bambini, sono state uccise“. L’attacco, riportano alcuni testimoni, è avvenuto sulla strada costiera Al-Rashid.

Mahmoud Abu Saleh, medico palestinese a Gaza, ha dichiarato a LaPresse: «attendiamo un imminente disastro sanitario. Il generatore elettrico principale dell’ospedale indonesiano si è fermato, e il generatore principale del complesso medico Al-Shifa si è quasi fermato a causa della mancata fornitura di carburante o elettricità. Facciamo appello a tutte le parti affinché forniscano rapidamente carburante al complesso medico Al-Shifa e all’ospedale indonesiano prima che si verifichi un disastro». Il medico chiede inoltre al “Presidente della Repubblica Turca, Recep Erdogan, e al popolo turco di intervenire rapidamente per fornire carburante all’Ospedale dell’Amicizia Turco-Palestinese per salvare più di 10.000 malati di cancro. Serve un passaggio sicuro agli aiuti medici, carburante e delegazioni mediche per salvare i feriti e i malati“. Il ministero della Sanità di Gaza ha reso noto che i morti nella Striscia hanno raggiunto il numero di 9.227. Di queste 3.826 sono bambini e 2.405 donne. I feriti sono invece oltre 32mila.

Quattro morti e 12 feriti sono anche i palestinesi vittime di un raid notturno compiuto dalle forze di Tel Aviv nel campo profughi di Jenin. In Cisgiordania, seppur fuori dalla zona di guerra “ufficiale”, si è arrivati così a 9 palestinesi morti durante le ultime ore, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Wafa.

Anche oggi, come nei giorni scorsi, è previsto che il valico di Rafah, a confine con l’Egitto, resti aperto per permettere a stranieri, persone con doppia nazionalità e feriti palestinesi di lasciare Gaza. Secondo le fonti locali dovrebbero essere circa 600 persone a uscire dal Paese, mentre dovrebbero entrare circa 50 camion con aiuti umanitari. Aiuti umanitari arrivati anche dalla Mezzaluna Rossa egiziana, che ha annunciato di aver consegnato il decimo lotto di aiuti (per un totale di 102 camion). Resta netta la posizione del premier israeliano Benjamin Netanyahu a proposito del carburante assicurando che “non accetteremo una pausa umanitaria fino a quando gli ostaggi siano stati restituiti“.

Secondo il portavoce del ministero della Sanità palestinese, Ashraf al-Qudra, sotto le macerie degli edifici a Gaza ci sono ancora 1.200 bambini. I danni alle strutture sanitarie sono ingenti: 25 ambulanze distrutte e 136 paramedici uccisi.

Secondo quanto riporta il Times of Israel Tel Aviv ha smesso di avvisare le autorità russe a proposito degli attacchi in Siria. Dall’inizio della guerra aveva sempre informato anticipatamente Mosca degli attacchi in Siria e Libano. Intanto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha ribadito la necessità di adottare misure urgenti per un cessate il fuoco del conflitto e, dopo il cessate il fuoco, tornare a negoziati diretti tra Israele e Palestina.

Durante un attacco aereo i missili israeliani hanno colpito l’Istituto francese di Gaza, ha reso noto il Quai d’Orsay, per questo la Francia ha chiesto “immediate spiegazioni” a Israele. Il ministero degli Esteri ha fatto sapere che al momento dell’esplosione nessun dipendente e nessun cittadino francese si trovava all’interno.

Israele denuncia Hamas alla Cpi

François Zimeray, avvocato francese, ha annunciato di aver depositato oggi a Parigi la denuncia per crimini di guerra, crimini contro l’umanità e genocidio presso la Corte penale internazionale (Cpi) a nome di diverse famiglie di vittime dell’attacco di Hamas il 7 ottobre.

Il legale ha spiegato di aver chiesto al procuratore di “considerare l’opportunità di spiccare un mandato d’arresto internazionale nei confronti dei capi di Hamas“, dato che l’attacco del 7 ottobre è “l’esecuzione di un dichiarato progetto di genocidio da parte dei suoi autori” e “dinanzi al negazionismo in tempo reale, la verità va difesa, queste atrocità devono essere conosciute e iscritte nella memoria collettiva“. L’avvocato rappresenta 9 famiglie di vittime dell’attacco terroristico “tutte civili, di cui numerose si trovavano al rave party ‘Tribe of Nova’, festival di musica, luogo di incontro e di pace nel deserto del Negev” e aggiunge che “i terroristi di Hamas non hanno smentito i crimini commessi, che hanno del resto ampiamente diffuso e documentato, e che la materialità dei fatti non può essere messa in discussione. Dinanzi alla barbarie, la forza del diritto deve prevalere. Per cautela diffido delle qualifiche eccessive. Ma mi sono reso conto con i miei collaboratori che la qualifica di genocidio è pertinente“.

Erdoğan: “a Gaza sono stati commessi crimini contro l’umanità”

Ad Astana, in Kazakistan, il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan ha tenuto una conferenza stampa e ha ribadito che “niente può scusare quello a cui abbiamo assistito dal 7 ottobre e spiegare questa brutalità. A Gaza sono stati commessi crimini contro l’umanità esattamente per 28 giorni“.

Il presidente di Ankara ha poi sostenuto la necessità di una “conferenza di pace internazionale” e aggiunto che la Turchia ha inviato, al momento, 10 aerei con aiuti umanitari per il popolo della Striscia di Gaza.

Segretario di Stato Usa in Israele

Il segretario di Stato statunitense Antony Blinken è tornato nuovamente a Tel Aviv dove ha incontrato Benjamin Netanyahu, il presidente Isaac Herzog e il leader dell’opposizione Yair Lapid. Alla sua partenza da Washington ha assicurato che l’obiettivo della visita è convincere Israele a permettere delle pause umanitarie per far giungere gli aiuti e creare un clima più disteso che porti al rilascio degli ostaggi.

Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha annunciato che “con Netanyahu abbiamo discusso di pause umanitarie” e sottolineato che “non è possibile, non si deve tornare alla situazione che c’era prima del 7 ottobre. L’idea che Hamas resti responsabile a Gaza non è accettabile. Abbiamo discusso con i nostri partner diverse possibilità: occorre un quadro più grande, una visione di pace e di sicurezza nella regione. La strada da imboccare resta quella di due Stati per due popoli

Tajani si appella a Hezbollah

Il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani ha lanciato un appello “alle massime autorità Hezbollah affinché diano messaggi di pace a favore di una de-escalation. Il mio è un appello formale che affinché le autorità non gettino benzina sul fuoco e perché si impedisca un allargamento del conflitto ai paesi confinanti a partire dal Libano” e ribadito che l’Italia “è sempre per due popoli e due Stati“.

Inoltre Tajani ha annunciato di aver “dato mandato ai nostri diplomatici perché diano la disponibilità dell’Italia a curare nei nostri ospedali i civili palestinesi feriti evacuati dalla Striscia“, sottolineando che “siamo disponibili a garantire cure specialistiche alle persone che ne necessitano e che non hanno nulla a che fare con i terroristi di Hamas“.

Il ministro ha poi confermato che altri 7 italo-palestinesi sono stati messi in sicurezza e sono ora in viaggio verso Il Cairo.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: EPA/MARTIN DIVISEK EPA-EFE/MOHAMMED SABER