EPA/JEON HEON-KYUN

Il capo di Stato italiano si è recato al 38esimo parallelo. Nel suo discorso invoca la pace: “senza, il rischio di violenze resta costante”

Il capo di Stato italiano Sergio Mattarella è in Corea del Sud, per una visita di tre giorni.

Dopo essere atterrato il 7 novembre a Seul, si è recato l’8 novembre sul 38esimo parallelo la zona de-militarizzata che divide Seul dalla Corea del Nord. Qui, Mattarella ha visitato la Joint Security Area, il sito che sorge sui resti della cittadina di Panmunjon, dove tra il 1951 e il 1953 si tennero le trattative per l’accordo che mise fine alla Guerra di Corea.

In realtà non fu mai raggiunto un vero accordo di pace perciò fu creata questa zona di non-scontro: gli eserciti dell’uno e dell’altro Paese si trovano comunque a pochi metri di distanza uno dall’altro, e i soldati sorvegliano un breve tratto di confine segnalato da un muretto.

Mattarella ha visitato il piccolo edificio di legno lungo il confine che è l’unico punto di incontro tra le due Nazioni e ha tenuto un breve discorso: «qui si è svolta una pagina cruciale della storia. In questo posto si comprende come una guerra che non si è mai conclusa con il conseguimento della pace comporta il rischio costante di nuove violenze e quanto qui viene fatto ha il respiro della storia, è particolarmente importante per evitare esplosioni di violenza ulteriori».

Durante la visita, Italia e Corea del Sud hanno firmato tre importanti protocolli d’intesa: “un Framework Agreement tra l’Institute for Basic science coreano e l’Istituto nazionale di fisica nucleare italiano per rafforzare la collaborazione scientifica e tecnologica tra i due istituti nelle aree della fisica sperimentale delle particelle elementari, nella fisica nucleare, nella fisica delle onde gravitazionali e nella fisica teorica; un Memorandum of Understanding tra il ministero del Commercio, dell’Industria e dell’Energia della Repubblica di Corea e il ministero delle Imprese e del Made in Italy che mira a implementare la collaborazione industriale bilaterale nel settore dei semiconduttori, in quello dei minerali critici, in quello automobilistico e sulle nuove tecnologie verdi; infine un altro Memorandum of Understanding è stato siglato tra l’Agenzia spaziale internazionale italiana e il ministero della Scienza e dell’Ict di Seoul per stabilire un quadro generale per la cooperazione nel campo delle attività spaziali per fini pacifici”. Lo riporta ANSA.

Al termine della visita, Mattarella ha incontrato il presidente della Repubblica della Corea del Sud, Yoon Suk Yeol. L’incontro è avvenuto nel palazzo presidenziale a Seul, dove c’è stata anche una cerimonia di benvenuto tra inni e spari di colpi di cannone.

«Corea e Italia sono accomunate dall’avere molti concittadini nei vari Paesi del mondo, è una condizione che ci accomuna, che in questo caso particolare, nel rapporto bilaterale, consolida l’amicizia tra i nostri Paesi, la rende praticata quotidianamente nella vita di ogni giorno, nelle attività di lavoro, culturali, economiche, scientifiche, di vario genere in cui si sviluppa il vostro impegno. Ed è questo un elemento di particolare importanza, perché vi è una serie capillare di rapporti bilaterali che si sviluppa attraverso la presenza della nostra comunità in questo Paese – ha dichiarato. – Questo ogni giorno fa crescere l’amicizia, il rapporto di reciproco apprezzamento, di reciproca considerazione. E vorrei per questo ringraziarvi. Geograficamente i nostri sono due Paesi distanti, ma in questo mondo sempre più raccolto, rimpicciolito dalle comunicazioni più facili, interconnesso nelle comunicazioni immediate, le distanze geografiche sono quasi un dettaglio e sono molto maggiori e pericolose le distanze politiche, quelle culturali, quelle di contrapposizione. E tra Corea e Italia non vi sono questi problemi, vi è al contrario una condizione di reciproca apertura, di dialogo intenso, di reciproca collaborazione, che costituisce un patrimonio del nostro procedere insieme. Tutto questo naturalmente si svolge attraverso quanto l’Ambasciata e le varie rappresentanze ufficiali del nostro Paese svolgono, ma si svolge in maniera significativa attraverso la vostra presenza nei vari settori: accanto a quelli economici, sociali, culturali, a quell’impegno di solidarietà, vi è una quantità di risvolti della vita quotidiana in cui si incontrano operativamente la Corea con l’Italia e l’Italia con la Corea. Di questo – ha concluso Mattarella- vi ringrazio molto, perché è un contributo importante quello che la vostra presenza realizza ogni giorno per l’amicizia tra i Paesi».

Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura, dopo i tre giorni in Corea si sposterà a Tashkent dove avrà dei colloqui politici con le autorità dell’Uzbekistan.

In tutto, il presidente della Repubblica resterà in Asia per circa una settimana.

di: Micaela FERRARO

FOTO: EPA/JEON HEON-KYUN