Due uomini sono stati arrestati con l’accusa di possedere libri per bambini che incitano alla rivolta contro Pechino

A Hong Kong le autorità hanno paura anche del linguaggio dell’infanzia. Due uomini infatti sono stati arrestati perché trovati in possesso di libri per bambini. Il contenuto di questi testi “sediziosi”? Una favola in cui un gregge di pecorelle combatte per difendere il proprio villaggio dai lupi. Un chiaro riferimento, secondo il governo insediato da Pechino, alle rivolte che hanno scosso la città contro la Cina. Hong Kong, che già nel 2014 si era sollevata contro la terraferma nella Ribellione degli ombrelli gialli, è tornata a protestare contro il piano di annessione cinese nel 2019. Da allora la morsa repressiva nei confronti della stampa e dell’editoria è diventata sempre più soffocante.

Libri pericolosi

Dal 1° luglio 1997 l’isola lotta per ottenere spazi di autonomia in materia di diritti civili, legislazione ed economici, dopo il passaggio di podestà dalla Gran Bretagna, di cui un tempo Hong Kong era una colonia, alla Cina. I due uomini di 38 e 50 anni possedevano, secondo quanto scrive in un comunicato stampa la polizia (citata dal quotidiano Mingpao) altre pubblicazioni sediziose. In particolare avrebbero conservato scritti che “incitato all’odio o al disprezzo” contro il governo cinese e di Hong Kong e contro la magistratura. Secondo la polizia si trattava quindi di “pubblicazioni sediziose che potrebbero incitare altri a usare la violenza e a disobbedire alla legge”. I due sono stati rilasciati su cauzione, ma dovranno presentarsi alla polizia il mese prossimo.

Già nel 2022 un processo aveva giudicato sediziosi i testi ritrovati e condannato cinque logopedisti a 19 mesi di carcere.

di: Caterina MAGGI

FOTO: EPA/CLEMENS BILAN