Per la Cassazione il pugile ha ucciso la fidanzata Maria Sestina Arcuri spingendola dalle scale

Nella notte fra il 3 e il 4 febbraio 2019 a Ronciglione nel viterbese la 26enne Maria Sestina Arcuri veniva uccisa, spinta dalle scale durante un litigio dal fidanzato Andrea Landolfi. Lo ha confermato la Cassazione, rigettando il ricorso presentato dai legali del pugile 33enne, condannato a scontare 22 anni di carcere.

La Corte d’Assise si Viterbo avevano assolto l’imputato, che ha sempre sostenuto che la caduta fosse accidentale. L’Appello aveva poi ribaltato la sentenza, e di qui l’impugnazione da parte della difesa che però non ha covinto la Corte suprema.

«Finalmente si mette la parola di fine a questo processo. Sono più di quattro anni che la famiglia sta aspettando questo responso e finalmente ci siamo – commenta il legale della famiglia Arcuri. – Nello stesso tempo c’è grande tristezza per quanto accaduto: non è stato incidente, Maria Sestina è stata uccisa da Landolfi».

di: Marianna MANCINI

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