Intervenuti i leader dei Paesi
«L’unica soluzione a questo conflitto è la resistenza continua contro l’oppressione israeliana fino alla creazione dello Stato palestinese dal fiume al mare – ha detto il presidente iraniano, Ibrahim Raisi – Oggi tutti devono decidere da che parte stare», ha aggiunto.
Raisi ha chiesto anche sanzioni e un boicottaggio energetico contro Israele, che vengano accusati Israele e gli Stati Uniti all’Aja e che siano inviati ispettori internazionali presso gli impianti nucleari israeliani.
Erdogan chiede a Aiea di aprire indagine su possesso armi nucleari Israele
Recep Tayyip Erdogan, presidente turco, ha chiesto all’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), di aprire un’indagine sul possesso di armi nucleari da parte di Israele e a rivelare i risultati al mondo. Lo ha detto parlando al vertice della Lega araba che si sta tenendo oggi, 11 novembre a Riad.
«Questa questione delicata, che minaccia la sicurezza e la stabilità nella regione, non può essere rimossa dall’agenda», ha detto Erdogan.
Re giordano Abdullah II: “non si può restare in silenzio su eventi a Gaza”
«Non è possibile restare in silenzio di fronte a quello che avviene nella Striscia di Gaza. I palestinesi nella Striscia stanno morendo in una guerra terribile che deve finire immediatamente. Questa ingiustizia dura da più di 70 anni».
E poi anche il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman: «chiedo l’immediata cessazione delle operazioni militari a Gaza e il rilascio di tutti i prigionieri. Questa è una catastrofe umanitaria che dimostra l’incapacità della comunità internazionale e del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di porre fine alle gravi violazioni delle leggi umanitarie internazionali da parte di Israele e dimostra il doppio standard adottato dal mondo – ha continuato – Siamo certi che l’unica causa di pace sia la fine dell’occupazione israeliana e degli insediamenti illegali, il ripristino dei diritti riconosciuti del popolo palestinese e la creazione dello Stato nel 1967, con Gerusalemme Est come capitale».
Il turno poi di Emiro del Qatar: «il mondo internazionale è rimasto immune di fronte a tutte queste scene. Chi avrebbe potuto immaginare che nel XX secolo gli ospedali potessero essere bombardati pubblicamente? Molte persone e stati in tutto il mondo che hanno tenuto conferenze in passato sulla necessità di rispettare il diritto internazionale e i valori umani rimangono in silenzio di fronte a tutte queste atrocità», ha aggiunto.
Abu Mazen, presidente palestinese, ha comunicato che il suo popolo è “sottoposto a una guerra di sterminio che ha oltrepassato tutte le linee rosse” e che “Israele è pienamente responsabile dell’uccisione e del ferimento di ogni palestinese”. Lo riferisce Al Arabiya.
Borrell: “Dobbiamo poter difendere sia diritti palestinesi che israeliani”
«Deve essere possibile per noi progressisti difendere con uguale enfasi sia i diritti dei palestinesi che i diritti degli israeliani e deve essere possibile criticare il governo di Israele senza essere accusati di antisemitismo – ha detto l’Alto rappresentante dell’Ue Josep Borrell in un videomessaggio inviato al Congresso del Partito del socialismo europeo in corso a Malaga – È chiaro che bisogna appoggiare Israele rispetto all’attacco terroristico di Hamas, ma anche la forma in cui si difende Israele importa. Lo Stato ebraico deve rispettare il diritto umanitario e minimizzare le vittime civili».
di: Alice GEMMA
FOTO: EPA/TURKISH PRESIDENTIAL PRESS OFFICE