La Corea del Sud ha parzialmente sospeso l’accordo militare del 2018
Si sarebbe conclusa con successo la missione della Corea del Nord che è riuscita a mettere in orbita un satellite spia militare. Ad annunciarlo sono le stesse autorità spaziali nordcoreane.
Il satellite Malligyong-1 è stato posizionato con il veicolo di lancio spaziale sotto lo sguardo di Kim Jong Un. L’agenzia spaziale ha anche annunciato che posizionerà altri satelliti spia.
Una mossa esplicitamente orientata a minacciare i nemici del Paese, si aggiunge. L’annuncio è stato accolto con grande sdegno da parte di Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud che hanno subito condannato le operazioni militari di Pyongyang.
Seul in particolare ha deciso, in seguito al lancio, di sospendere parzialmente l’accordo militare del 2018. Il patto, siglato nel vertice intercoreano, impediva alla Corea del Sud di eseguire operazioni di ricognizione e sorveglianza attorno alla linea di demarcazione fra i due Stati, operazioni che ora riprenderanno
Una condanna che ha chiamato in causa anche la Cina, intervenuta per ricordare a tutte le parti interessate di “mantenere la calma ed esercitare la moderazione, guardare direttamente al cuore del problema, aderire alla direzione generale di una soluzione politica e fare di più per contribuire ad allentare le tensioni“.
Da Pyongyang arriva subito la notizia che verranno ripristinate con effetto immediato le misure militari interrotte dopo l’accordo del 2018, il ministero della Difesa nordcoreano ha specificato che “non sarà mai più vincolato” dall’accordo.
Intanto la Corea del Sud attacca anche Mosca, sostengono infatti i vertici dell’intelligence sudcoreana che sarebbe stata la Russia a fornire assistenza alla Corea del Nord per l’operazione. Secondo Seul dopo il vertice avvenuto a settembre tra Vladimir Putin e Kim Jong-un “il Nord ha fornito a Mosca il progetto e i dati relativi al primo e al secondo lancio satellitare, entrambi falliti. La Russia li ha analizzati e ha fornito un parere” a Pyongyang.
di: Marianna MANCINI
FOTO: EPA/JEON HEON-KYUN