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Meloni: “non siete sole, quando avete paura il 1522 è il numero da chiamare”

Oggi, 25 novembre, è la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne e i politici di destra e sinistra hanno lasciato dichiarazioni a riguardo.

Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha scritto in un messaggio: “drammatici fatti di cronaca scuotono le coscienze del Paese. Una società umana, ispirata a criteri di civiltà, non può accettare, non può sopportare lo stillicidio di aggressioni alle donne, quando non il loro assassinio. Quando ci troviamo di fronte a una donna uccisa, alla vita spezzata di una giovane, a una persona umiliata verbalmente o nei gesti della vita di ogni giorno, in famiglia, nei luoghi di lavoro, a scuola, avvertiamo che dietro queste violenze c’è il fallimento di una società che non riescea promuovere reali rapporti paritari tra donne e uomini. Il numero di donne vittime di aggressioni e sopraffazioni è denuncia stessa dell’esistenza di un fenomeno non legato soltanto a situazioni anomale. Ad esso non possiamo limitarci a contrapporre indignazioni a intermittenza. Siamo lontani dal radicamento di quel profondo cambiamento culturale che la nostra Carta costituzionale indica. Un percorso in cui le donne e gli uomini si incontrano per costruire insieme una umanità migliore, nella differenza e nella solidarietà, consapevoli che non può esserci amore senza rispetto, senza l’accettazione dell’altrui libertà”.

Il progetto del ministero della Giustizia è un vademecum per capire i segnali della violenza prima che sia troppo tardi. Ad annunciarlo è stato oggi il ministro Carlo Nordio. «L’obiettivo è spiegare in parole semplici quando preoccuparsi, come reagire e a chi rivolgersi. Ma, allo stesso tempo vogliamo anche diffondere, con il supporto essenziale della grafica, la conoscenza delle parole del diritto: la nostra pubblicazione vuole infatti contribuire alla diffusione di un’educazione costituzionale al rispetto».

La ministra del Lavoro, Marina Elvira Calderone, ha annunciato oggi in un video l’assegno di inclusione per tutti i soggetti inseriti in un percorso di protezione dalla violenza di genere.

La norma prevede dal primo gennaio 2024 che i soggetti interessati possano ricevere aiuto per un anno e mezzo rinnovabile e sgravi contributivi per i datori che assumono. Previsto anche un contributo per l’affitto di casa e canali privilegiati per l’accesso al lavoro.

“Siamo libere e nessuno può toglierci quella libertà, nessuno può pensare che siamo nel loro possesso. Non siete sole, quando avete paura il 1522 è il numero da chiamare, in qualsiasi momento, per avere aiuto immediato”, ha scritto su X la premier Meloni, ricollegandosi all’iniziativa che si è svolta nella serata di ieri, 24 novembre, davanti a Palazzo Chigi.

E poi Elly Schlein: «appena finito qui a Perugia andrò alla manifestazione di Roma, ce ne sono tante in tutta Italia. Oggi è una Giornata internazionale di impegno e di lotta e vogliamo dire ora basta – ha detto – L’indignazione e la rabbia non bastano. Vogliamo fermare questa mattanza. Ci stanno arrivando fotografie molto belle di piazze strapiene, qui a Roma come nel resto d’Italia c’è una straordinaria partecipazione. È il momento di dire basta e fare un salto in avanti perché non se ne può più».

Giuseppe Conte, presidente M5s ha chiesto a Meloni di incrementare il reddito di libertà portandolo a 1.200 euro. Ha poi comunicato di partecipare alla manifestazione che si terrà a Perugia.

“Non servono solo buone leggi, ma una rivoluzione culturale che faccia considerare uguali tutti gli esseri umani. Fin da piccoli insegniamo ai bambini il rispetto delle donne. A tutte loro le mie scuse, come uomo, padre e marito”, ha scritto su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Lo slogan del Governo contro la violenza sulle donne

Il Governo ha lanciato uno slogan per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, il 25 novembre: «contro la violenza sulle donne non sei sola, chiama il 1522».

Lo slogan è stato proiettato sulla facciata di Palazzo Chigi durante una cerimonia alla quale hanno partecipato la premier Giorgia Meloni, la ministra per la Famiglia, natalità e pari opportunità Eugenia Roccella, il ministro dello Sport Andrea Abodi e nomi del mondo dello sport.

«Siamo qui con un numero di telefono, il 1522, a dire alle donne italiane che non sono sole – ha dichiarato Meloni – È un numero che si può chiamare a ogni ora se si ha paura e si può trovare dall’altra parte qualcuno che ti può aiutare. Chi ha paura sappia che non è sola».

di: Alice GEMMA

FOTO: NPK NPK ANSA / Filippo Attili – Palazzo Chigi