L’incontro è durato tre ore ma i sindacati sono divisi
Dopo gli scioperi dei giorni scorsi, la premier Giorgia Meloni ha incontrato oggi a Palazzo Chigi i sindacati per discutere della legge di Bilancio.
L’incontro è durato oltre tre ore e si è svolto nella Sala Verde.
Presenti, oltre alle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, anche il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, il vicepremier Matteo Salvini, e la ministra del lavoro, Marina Elvira Calderone.
Meloni ha convocato i sindacati per discutere, come affermato durante il question time al Senato, dell’articolo 33 della Manovra, su cui “è stato evidenziato un trattamento disomogeneo. Il governo ha annunciato che intende rivedere la norma, in particolare sugli operatori sanitari, che non subisca penalizzazione chi accede alla pensione di vecchiaia o ha elevata anzianità contributiva”.
Durante il colloquio, Meloni ha dichiarato che sono previste pensioni di vecchiaia senza penalizzazioni “per tutti, non solo per il comparto sanità“. E per medici, infermieri e il comparto sanitario “un ulteriore meccanismo di tutela in modo da ridurre la penalizzazione all’approssimarsi all’età della pensione di vecchiaia” che però si sta ancora “valutando“. L’esecutivo, ha garantito Meloni, è al lavoro per “risolvere e correggere“, modificando la misura “nel migliore dei modi”.
Al termine dell’incontro però, non sembra esser stato raggiunto alcun accordo. Il leader della Cgil Landini ha dichiarato: «un provvedimento così non lo aveva mai fatto nessun Governo, stanno peggiorando drasticamente anche la legge Fornero. Hanno citato dei titoli ma non ci hanno detto né dove vanno a prendere i soldi né come intendono procedere. Hanno detto che stanno pensando di intervenire sulla questione di differenziare tra vecchiaia e anzianità, ma non hanno indicato come fare. In ogni caso hanno confermato che intendono fare cassa, questa è la sostanza. Siamo di fronte ad un provvedimento che introduce il concetto che si può intervenire anche retroattivamente e mantiene anche un profilo di incostituzionalità, oltre che di gravità delle condizioni».
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA