Dura la reazione dell’Occidente, l’ambasciatore coreano all’Onu: “facciamo come gli altri”
Un satellite spia della Corea del Nord ha immortalato moltissimi obiettivi sul territorio più caldo dell’Occidente.
Tra le immagini ci sono scatti della Casa Bianca, del Pentagono, di Roma, e secondo quanto riporta l’agenzia di stampa statale di Pyongyang, la Kcna, le immagini sarebbero state già visionate dal leader supremo nordocreano Kim Jong-un nell’ambito “dei preparativi per l’operazione del satellite da ricognizione ‘Malligyong-1’, prima dell’inizio della sua missione ufficiale“.
Il satellite ha immortalato anche la base aeronautica di Anderson a Guam nel Pacifico, la stazione navale di Norfolk, il cantiere navale di Newport News e un aeroporto della Virginia, oltre a quattro portaerei nucleari della Marina americana e una portaerei britannica.
Durissime le reazioni dell’Occidente, di Giappone e di Corea del Sud.
L’ambasciatore della Corea del Nord ha difeso invece il lancio del satellite dichiarando che è “un diritto legittimo per la Repubblica Democratica Popolare di Corea sviluppare, testare, produrre e possedere sistemi d’arma equivalenti a quelli che gli Stati Uniti possiedono o stanno sviluppando“, facendo riferimento al fatto che “nessun’altra nazione al mondo si trova in ambiente di sicurezza così critico come la RPDC”.
La rappresentante degli Usa all’Onu, Linda Thomas-Greenfield, ha respinto l’affermazione della Corea del Nord di agire per autodifesa e ha difeso le esercitazioni congiunte tra Usa e Corea del Sud che vengono sempre annunciate “con anticipo”.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA