L’azienda si occupò anche del restauro di una parte del Colosseo
L’architetto, imprenditore e amministratore delegato della Aspera, Alex Amirfeiz, è stato posto agli arresti domiciliari e gli sono stati sequestrati beni per oltre tre milioni di euro. La Procura di Genova ha inoltre ottenuto il divieto di esercitare la professione di commercialista nei confronti di cinque persone e il divieto di esercitare imprese e uffici direttivi delle persone giuridiche nei confronti di tre. Sono Gianluca Accomazzo, Paolo Grasso, Carlo Moriani, Luca Verdino, Carlotta Testino, Roberto Maria Benedetti, Riccardo Costa e Carlo Laganà gli indagati insieme all’architetto. Secondo la Procura gli indagati avrebbero fatto fallire l’azienda e sono accusati di bancarotta fraudolenta per distrazione e per dissipazione, false comunicazioni sociali, bancarotta impropria da false comunicazioni sociali ed auto-riciclaggio.
L’azienda si occupava di progettazione e realizzazione di edifici civili e industriali, ma anche del recupero e nella conservazione di monumenti storici e tra il 2013 e il 2016 restaurò anche parte del Colosseo. Nel 2019 venne dichiarata fallita dal tribunale di Genova. Gli inquirenti hanno passato al setaccio bilanci e libri contabili accertando, secondo l’accusa, numerose operazioni “sospette” e i finanzieri hanno accertato debiti a partire dal 2014 fino al fallimento, pari a circa 18 milioni.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/LUCA ZENNARO