La mobilitazione indetta dopo l’incidente ferroviario a Corigliano-Rossano
Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Orsa Trasporti e Fast Confasl hanno riferito che è stata molto alta l’adesione allo sciopero di 8 ore – con picchi fino al 100% – indetto dopo l’incidente ferroviario a Corigliano-Rossano , in Calabria.
«Un’adesione altissima con punte fino al 100% delle ferroviere e dei ferrovieri dipendenti da tutte le aziende ferroviarie italiane, conferma che la categoria non è più disponibile a rischiare la vita per il mancato adeguamento e ammodernamento delle infrastrutture ferroviarie e stradali – hanno riferito i sindacati – Ringraziamo lavoratrici e lavoratori che hanno aderito alla protesta e ci scusiamo con le persone alle quali oggi abbiamo creato disagio, ma, considerato che nell’incidente, oltre a una capotreno e all’autista del camion che hanno perso la vita, sono rimasti feriti anche dieci passeggeri, ai quali auguriamo una veloce guarigione, siamo certi che hanno capito che lo sciopero si è reso indispensabile anche nel loro interesse».
Dura la reazione del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. «Scene indegne e inaccettabili nelle stazioni italiane – ha dichiarato il vicepremier – Questa giornata rende ancora più evidente che scioperi di troppe ore hanno ricadute pesantissime sulle vite di troppe persone incolpevoli. Lo trovo intollerabile».
Salvini ha, poi, affermato che “è precisa intenzione, in futuro, fare di tutto affinché simili scene non si ripetano anche se auspico che i sindacati evitino iniziative irragionevoli” e che “per rispetto di chi ha perso la vita sul lavoro non siamo intervenuti, come invece successo recentemente, ma è chiaro che il sacrosanto diritto alla mobilitazione non può cancellare quello di milioni di cittadini che devono viaggiare”.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/CLAUDIO PERI