Il presidente russo ha firmato un nuovo decreto con effetto immediato
Vladimir Putin ha firmato un decreto che dispone l’aumento dei militari delle forze armate russe di circa il 15%, circa 170mila persone. Il decreto ha effetto immediato.
«L’aumento dell’organico a tempo pieno dell’esercito – si legge nel decreto, citato dalla Tass e riportato dall’ANSA – è dovuto alle crescenti minacce al nostro Paese legate all’operazione militare speciale e alla continua espansione della Nato».
Tuttavia il ministero della Difesa russo ha specificato che “non è prevista alcuna mobilitazione” e che “l’aumento del numero del personale militare delle Forze Armate della Federazione Russa verrà attuato gradualmente con i cittadini che esprimono il desiderio di prestare il servizio militare sotto contratto”. Il ministero ha dichiarato che l’aumento del personale è dovuto alla guerra in Ucraina e al rafforzamento “delle forze armate” della Nato “vicino ai confini russi”.
«Le forze armate congiunte dell’Alleanza vengono rafforzate vicino ai confini della Russia, vengono dispiegate ulteriori armi di difesa aerea e d’attacco. Il potenziale delle forze nucleari tattiche della Nato aumenta – ha affermato il ministero – entro la fine del 2025, gli Stati Uniti intendono sostituire 200 bombe nucleari obsolete (in Turchia e in Europa) con una nuova versione ad alta precisione […] un ulteriore aumento della forza di combattimento e delle dimensioni delle forze armate è una risposta adeguata alle attività aggressive del blocco Nato».
Nel decreto, citato dalla Tass, il numero delle persone nelle forze armate è fissato a 2.209.130, di cui 1.320.000 militari.
di: Francesca LASI
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