Componenti critici, know how e tecnologia sostenibile al servizio delle grandi multinazionali
Il Sentiero International Campus è parte del Gruppo Ecor International, azienda che nasce nel 1976 a Schio in provincia di Vicenza e che oggi è partner di numerose multinazionali nella produzione di componenti critici e sistemi complessi. Il fondatore è Sergio Lucietto che inizia a vendere semilavorati (tubi in acciaio e lamiere) ad artigiani e aziende del posto. Da qui la storia continua. A raccontarcela è Fabrizio Casadei, CEO presso Il Sentiero International Campus e MD/CTO presso Ecor International.
Come si sviluppa la storia dell’azienda?
«A metà degli anni ‘80 la famiglia Lucietto conosce una multinazionale leader mondiale nel packaging di liquidi asettici interessata ad aprire una sede in Italia per strutturare una supply chain nel Paese. Il fondatore di Ecor International si propone quindi come fornitore di componenti manifatturati, passando da un’attività commerciale al manifatturiero. Negli anni l’azienda cresce molto e diventa un fornitore strategico della multinazionale e di moduli per le macchine complesse».
Quali sono i servizi e i prodotti di riferimento?
«Nel 2010 la dipendenza in termini di fatturato verso questa multinazionale era molto alta e quindi si decide di prendere la strada della diversificazione dei prodotti e non solo. Si inizia a produrre per altri settori di mercato arrivando a tre divisioni principali: quella storica del food liquid aseptic, quella pharma che produce componentistica per il packaging per medicinali e quella aerospace che produce pezzi per sistemi che volano. Il nostro lavoro è quindi quello di produrre componenti critici (componenti che se danneggiati provocano un impatto diretto sulla salute umana) per poi venderli alle multinazionali che li impiegano nella produzione di macchinari. Lavorando per grandi aziende i nostri componenti sono presenti in tutto il mondo. Soltanto il mercato tedesco e quello italiano lo forniamo direttamente noi».
Quando Fabrizio Casadei entra a far parte della Ecor International ci lavorano circa 180 persone di cui 20 ingegneri, poi saliti a 60 nel 2017. È in quel momento che decidono di staccare una parte dell’azienda per trasformarla in un centro di ricerca chiamato Il Sentiero International Campus. La tecnologia è un asset fondamentale per il business, ecco perché Lucietto investe fin da subito nella ricerca. Oggi la manifattura di cui si occupa Ecor International è affiancata al lavoro degli ingegneri che aiutano i clienti a progettare e prototipare ciò che producono. Le competenze tecniche e scientifiche dei ricercatori riguardano l’ingegneria dell’affidabilità, l’ingegneria delle superfici, progettazione e prototipazione, manifattura additiva, tecnologie di giunzione e analisi chimiche, fisiche e meccaniche dei materiali.
Quali sono i vostri punti di forza?
«Prima di rilasciare alle multinazionali i componenti critici c’è un iter molto lungo e importante da seguire che noi chiamiamo ricerca industriale. Il nostro punto di forza è quello di fornire un servizio clienti a 360 gradi: il vero valore non è solo nel componente ma anche in tutta la fase che lo precede, dal progetto alla pianificazione al test, fino alla validazione. Oltre a essere competitivi su prezzo, tempi di consegna e qualità, lo siamo anche dal punto di vista dell’innovazione tecnologica grazie a idee sempre innovative».
Tra i progetti futuri ci sono…
«Sicuramente digitalizzazione e sostenibilità. Riguardo la prima, non partiamo da zero perché i nostri laboratori sono già ricchi di strumentazioni avanzate come microscopi ottici e a scansione elettronica, stampanti 3D e impianti avanzati per l’ingegneria delle superfici. Nei prossimi anni vorremmo intraprendere la strada che porta all’applicazione della digitalizzazione in tutta l’azienda anche nei processi produttivi. L’altro progetto riguarda invece la creazione di un sistema integrato di sostenibilità economico-finanziaria, ambientale e sociale».
La mission aziendale, insomma, è chiara: aiutare le imprese a integrare lo sviluppo della qualità, delle prestazioni, della tecnologia e dell’ecologia dei prodotti riducendo, al contempo, i costi di produzione.