Le autorità hanno iniziato le indagini
L’aereo della Japan Airlines (Jal) che ieri, 2 gennaio, si è scontrato con un volo della Guardia costiera all’aeroporto di Haneda (Tokyo), aveva ricevuto il permesso per atterrare.
A comunicarlo è stata la compagnia aerea. L’agenzia governativa responsabile per i gravi incidenti riguardanti aerei, navi e treni, la Japan Transport Safety Board, ha iniziato la sua indagine.
In una nota la Jal ha comunicato che ”fornirà la piena collaborazione nell’indagine su questo sfortunato evento” che ha provocato il decesso di cinque membri della Guardia costiera, mentre il comandante è riuscito a salvarsi anche se è rimasto gravemente ferito. Il DHC8-300 che pilotava era carico di aiuti per la popolazione delle zone terremotate.
I pompieri hanno impiegato 8 ore per domare l’incendio esploso in pista.
Le autorità hanno iniziato a ispezionare i rottami carbonizzati e la pista per cercare indizi che possano aiutare nell’indagine. Lo scalo di Haneda ha riaperto oggi tre delle sue quattro piste. La Jal ha cancellato oltre 40 voli da e per Haneda.
L’incidente
Il 2 gennaio un aereo ha preso fuoco mentre si trovava sulla pista in fase di rullaggio dell’aeroporto di Haneda di Tokyo. I media giapponesi parlano di un contatto accidentale con un aeromobile della Guardia costiera all’interno del quale sono morte cinque persone.
I 367 passeggeri dell’aereo invece sono stati tutti evacuati insieme ai membri dell’equipaggio.
Si tratta del volo 516 di Japan Airlines (Jal) che era partito dall’aeroporto giapponese di Shin Chitose ed era diretto a Tokyo-Haneda, uno degli aeroporti più trafficati del Giappone.
di: Alice GEMMA
FOTO: EPA/JIJI PRESS JAPAN