Il legale di Gioffrè smonta la confessione di Mirabelli che ha raccontato di aver reagito ad un tentativo di stupro
Ci sono nuovi sviluppi nelle indagini sull’omicidio di Rocco Gioffrè, ucciso dalla 47enne rea confessa Tiziana Mirabelli a Bruzia nel cosentino. Secondo quanto hanno riferito ai militari i familiari della vittima, i due avrebbero avuto una relazione. Mirabelli, nella sua confessione ai carabinieri, aveva invece sostenuto di aver reagito ad un tentativo di approccio sessuale da parte del pensionato 76enne, uccidendolo con lo stesso coltello che l’uomo le avrebbe puntato contro.
La versione dei familiari della vittima potrebbe dunque ribaltare la ricostruzione degli eventi. Stando a quanto riferito dal legale della famiglia, dalla cassaforte di Gioffrè sarebbero anche sparite imprecisate somme di denaro ed alcuni effetti personali del 76enne.
L’uomo “le pagava le bollette e spesso i due erano stati visti insieme” prosegue la difesa della vittima, aggiungendo che “i figli hanno visto l’ultima volta Gioffrè lunedì scorso, ma nei giorni passati avevano ricevuto messaggi sui loro cellulari dal telefono del padre che cercava di tranquillizzarli e li avvertiva di non chiamare i carabinieri. Evento inusuale perché Gioffrè non scriveva mai messaggi, ma telefonava direttamente“. L’ipotesi dunque è che sia stata la stessa Mirabelli a inviare i messaggi dopo aver ucciso l’anziano.
Si attende infatti l’esame autoptico per chiarire con esattezza il giorno dell’omicidio. La donna ha confessato di aver ucciso l’uomo mercoledì 15 febbraio.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/ LUIGI SALSINI