Mercati, procedura e costi
Patrizia Celia, Head of Large Caps & Investment Vehicles di Borsa Italiana – Gruppo Euronext, ci spiega come funziona il sistema della Borsa, i mercati e le procedure per accedervi.
Partiamo dal principio. Che cosa vuol dire per una società quotarsi in Borsa? Quali sono i mercati azionari su cui quotarsi?
«La quotazione in Borsa rappresenta un’opzione strategica che consente alle imprese di perseguire diversi obiettivi: dal finanziare la crescita, al riassetto dell’azionariato, alla gestione dei passaggi generazionali, dall’attrazione di risorse qualificate, all’aumento della visibilità. Oltre 9.000 fondi, facenti capo a oltre 2.000 case di investimento da tutti i Continenti, investono stabilmente sul mercato azionario italiano. Quello regolamentato Euronext Milan (Mercato Principale) garantisce a imprese e investitori i migliori standard di ammissione e negoziazione, un’efficiente integrazione delle filiere di trading e post-trading. Il segmento STAR del Mercato Principale garantisce adeguata visibilità finanziaria alle eccellenze imprenditoriali di media dimensione, che si impegnano a rispettare requisiti più stringenti in termini di liquidità, trasparenza e Corporate Governance. Il mercato Euronext Growth Milan costituisce un’opzione di crescita strategica per le imprese di piccola dimensione».
Ci sono dei costi di quotazione?
«Diversamente dal finanziamento bancario, i costi di quotazione vengono sostenuti una sola volta, ma danno accesso al mercato dei capitali in via permanente. Variano in relazione al mercato di quotazione, alla struttura, alla dimensione, al settore e alla complessità dell’azienda, alla dimensione dell’offerta e alla composizione del team di advisor».
Qual è l’iter, le varie fasi?
«Il processo di quotazione dipende dal mercato selezionato. In generale, la quotazione richiede una fase di preparazione della società, una fase istruttoria in senso stretto e una fase di confronto con analisi e investitori. Nella fase di preparazione ci si sofferma sulla strategia, sul posizionamento competitivo, sul business model dell’impresa e sulla sua capacità di generare valore. Si procede, laddove non sia stato già fatto, alla certificazione dei bilanci, all’identificazione del perimetro di quotazione e alla predisposizione del piano industriale. Si definisce il governo societario e si procede all’eventuale adeguamento della struttura manageriale. A seguito di domanda formale con cui la società richiede l’ammissione alle negoziazioni sul mercato regolamentato e l’approvazione del prospetto informativo, le autorità competenti Borsa Italiana e Consob, per società di natura giuridica italiana, hanno 60 giorni per completare le proprie istruttorie. Parte importante dell’iter di quotazione è rappresentata dal cosiddetto roadshow di IPO, durante il quale i vertici della società incontrano gli investitori per spiegare le caratteristiche peculiari del proprio business model e strategie di crescita».
Ultimamente diverse aziende stanno operando il delisting, perché si arriva a questa scelta? Cosa significa?
«I delisting sono un fenomeno ciclico, fisiologico sui mercati. La decisione può rispondere a esigenze specifiche della società o dei propri azionisti. Può, ad esempio, avvenire a seguito di acquisizioni o aggregazioni che consentono di aumentare la dimensione complessiva della società o di riorganizzare il business o a seguito della decisione degli azionisti di riferimento di passare il testimone».
Insomma quotarsi in Borsa è una scelta che va ponderata con attenzione ma, se gestita correttamente, può rappresentare per le aziende un ottimo modo per crescere non solo a livello nazionale ma anche internazionale.