FUCKSIA BAND

La band italo-brasiliana, transfemminista e queer spinge a superare i confini e a costruire una realtà alternativa

“Esagerate”. Questo si dice alle donne quando non rientrano nei confini ben delineati degli stereotipi di genere imposti dalla cultura e dalla società patriarcale. Exagerat3 è il titolo del primo album ufficiale delle Fucksia, band italo-brasiliana, transfemminista e queer composta da Mariana Mona Oliboni, Marzia Stano e Poppy Pellegrini. Al mix e al mastering troviamo la cantautrice, musicista e produttrice Matilde Davoli.

Il lavoro, uscito il 17 maggio per Elastico Records, è denso dal punto di vista sonoro e tematico. Tanti gli argomenti affrontati, dallo sciopero transfemminista globale dell’8 marzo, al corpo, alla masturbazione femminile, al linguaggio, ma anche al lutto e alla critica al capitalismo. Ma anche dal punto di vista linguistico: nei brani si intrecciano italiano, spagnolo, inglese e portoghese.

Tra influenze techno, electro, punk, synth pop, drum and bass, l’album si snoda tra diversi registri, tra l’ironico e il meditativo, sempre mantenendo lo sguardo all’universale. Perché “il personale è politico”, come insegna l’espressione del femminismo degli anni Sessanta e Settanta.

Il corpo è spesso al centro della riflessione femminista e transfemminista. Exagerat3 si apre con Body, un invito a donne, persone non-binary e uomini a usare il corpo come uno strumento di lotta politica e consapevolezza.

Fucksia – ELENA ONTI

Nel disco spiccano anche diverse collaborazioni. Come Andy, storico componente dei Bluvertigo, che compare in Fake Society, brano in cui si invita alla decostruzione e alla costruzione di realtà e mondi alternativi, che ricorda la fantascienza utopica e femminista di Ursula K. Le Guin.  Nell’album c’è anche Chocolate Remix, la rapper, producer e dj argentina che accompagna le Fucksia in Tem Quem Toca, brano incentrato sulla masturbazione femminile – di cui si parla poco e male perché vista ancora come un tabù, così come il desiderio e la sessualità femminile in generale– affrontata letteralmente con approccio ludico: qui viene utilizzata la metafora dei videogame. Nobody Needs, insieme a Mc Nill, rapper di origine umbra di stanza a Bologna, è una critica al capitalismo e alla società dei consumi, che instilla il possesso e il bisogno di beni e oggetti materiali. Deeper, il brano più notturno e psichedelico dell’album (con una citazione a We Share Our Mothers’ Health del duo elettropop The Knife), vede la collaborazione del duo di produttori, beatmaker e musicisti So Beast, composto da Katarina Poklepovic e Michele Quadri.

La decostruzione e la costruzione di realtà alternative ritorna in Give a Damn, una riflessione sul linguaggio, strumento dell’ordine sociale non solo dal punto di vista simbolo, ma anche concreto, su un tappeto di suoni electro e richiami synth pop. Al contrario, se le parole vengono risignificate posso riplasmare una realtà liberata e inclusiva di tutte le soggettività.

In Mom, invece, viene affrontato il tema del lutto: al centro c’è la perdita di una madre. Si tratta della lettera di una figlia alla madre, che è stata anche moglie e, prima di tutto, donna, con il suo carico di dolore.

Exagerat3 non solo si muove alla ricerca di una nuova realtà, di un nuovo mondo, ma è esso stesso un nuovo mondo, sfaccettato, plurale, collettivo, senza confini, esagerato mosso dal desiderio e dalla rabbia.

di: Francesca LASI

FOTO: ELENA ONTI