L’azienda calabrese offre innovazione e know-how per la logistica e la terziarizzazione

Flessibilità e dinamismo per soddisfare tutte le esigenze del cliente. Sono questi i due fiori all’occhiello di Phoenix Logistic, azienda calabrese attiva nella gestione di servizi specializzati nella logistica e nei processi di terziarizzazione delle attività. Ne abbiamo parlato con Giovanni Pettinato.

In questo momento storico la logistica è un settore chiave dal punto di vista dell’impatto ambientale e anche del packaging. Come state rispondendo a queste esigenze non solo di mercato, ma anche storiche?
«Ad oggi cerchiamo di dare una nuova destinazione di utilizzo al materiale di risulta prodotto dagli imballaggi in legno. Lo trasformiamo all’interno della linea produttiva in bricchetto, un biocombustibile senza alcun additivo chimico, quindi oltre ad avere la componente di riciclo ha anche la componente bio; questo credo sia un valore aggiunto. Inoltre, l’azienda si occupa degli imballaggi in materiale plastico e paga le tariffe per lo smaltimento e il riciclaggio per l’imballaggio».

Qual è il fiore all’occhiello dell’azienda?
«Il rapporto con i nostri collaboratori. Spesso lavoriamo in trasferta e i collaboratori dei nostri clienti hanno grande stima dei nostri. Per garantire flessibilità al cliente è necessario costruire un rapporto di fiducia con i nostri collaboratori. Questo, oltre ad essere un elemento motivazionale in più per tutto il team, è anche un punto a favore della qualità».

La fiducia è alla base di Phoenix Logistic e della sua attività di terziarizzazione, che considera non solo come fornitura di un servizio ma anche come rapporto umano. Giovanni Pettinato sottolinea quanto le relazioni umane e il lavoro di gruppo siano importanti per il benessere dei collaboratori e dell’azienda perché questi rapporti producono valore in termini di flessibilità e quindi maggiore capacità operativa.

In quali Paesi si espande la vostra attività?
«La nostra attività rimane all’interno dei confini nazionali ma abbiamo clienti che spediscono in tutto il mondo: produciamo infatti servizi e prodotti su misura per rispondere alle variegate esigenze del settore. In alcune zone, soprattutto per motivi di privacy, riusciamo a tutelare il prodotto tramite l’imballaggio, attraverso il film termoretraibile, ad esempio. In Canada e in Australia vigono determinati parametri fitosanitari per la normativa ISPM 15 FAO, in base alla quale il legno deve subire trattamenti specifici, quindi ci impegniamo a progettare nella maniera opportuna gli imballaggi per queste tipologie di spedizioni».

Quali sono i vostri obiettivi futuri?
«Riuscire ad accompagnare le piccole e medie imprese che producono manufatti oversize nella gestione delle merci a 360 gradi, sia a valle che a monte della produzione, quindi non solo gli imballaggi ma anche la gestione del magazzino dello stabilimento del cliente. Ad oggi lo facciamo con due aziende molto importanti nel settore ferroviario, Hitachi Rail a Reggio Calabria e Titegarh Firema a Caserta, per le quali gestiamo in outsourcing il magazzino e la movimentazione delle merci. Gestire semilavorati e movimentazione all’interno degli stabilimenti sono operazioni specifiche, che prevedono qualifiche importanti».

Phoenix Logistic, fondata nel 2020, a ridosso del Covid-19, è riuscita ad affermarsi focalizzandosi sulla cura degli imballaggi, core business aziendale. Come sottolinea Pettinato, l’imballaggio non è un aspetto da dare per scontato perché rappresenta sia una sorta di biglietto da visita (è la prima cosa che il cliente vede), che preserva e garantisce l’integrità del manufatto. Anche la gestione dei magazzini, poi, è di fondamentale importanza: affidando ad un terzo questo tipo di attività è possibile concentrarsi esclusivamente sul proprio core, generando efficienza nei processi aziendali a 360°, e fare saving. Si tratta di due mansioni che possono essere svolte anche grazie alla flessibilità dell’azienda, sempre pronta a riorganizzarsi senza intaccare la qualità.