Cos’è, come funziona e quando arriva
Un euro digitale sarà una forma digitale di contante, emessa dalla Banca centrale europea e accessibile a chiunque nell’area dell’Euro. Andrà ad affiancare le banconote e le monete, dando quindi alle persone più scelta su come pagare. Verrà distribuito a cittadini e imprese da banche e altri prestatori di servizi di pagamento.
L’euro digitale non sarà una criptovaluta, in quanto garantito da una Banca centrale, con valore nominale costante e corso legale; non sarà nemmeno uno strumento di investimento ma un mezzo di pagamento, a beneficio dell’economia e dell’intera società.
L’euro digitale, al pari di banconote e monete, sarà un bene pubblico, fornito però virtualmente e non fisicamente.
I principali benefici dell’euro digitale per i cittadini derivano da tre principi fondamentali: semplicità, inclusione e protezione della privacy. Semplicità perché una moneta digitale di Banca centrale semplificherebbe la vita delle persone offrendo un unico mezzo di pagamento accettato da tutti e ovunque nell’area dell’Euro. Oggi questo beneficio è offerto solo dalle banconote, che però hanno il limite intrinseco di poter essere scambiate solo di persona e in punti vendita fisici. L’euro digitale aiuterebbe a superare questa frammentazione: sarebbe utilizzabile dai cittadini per qualsiasi tipo di transazione, dagli acquisti nei negozi fisici a quelli online, per i pagamenti alla pubblica amministrazione o per i trasferimenti tra privati e in qualunque città o Paese dell’area dell’Euro. L’uso online permetterebbe di inviare e ricevere soldi a distanza tra privati ma l’euro digitale potrebbe essere utilizzato anche offline, rendendo possibili i pagamenti in caso di copertura Internet assente o perfino durante un blackout, creando una rete di sicurezza a beneficio di tutti. Un secondo obiettivo fondamentale del progetto è la promozione dell’inclusione. L’euro digitale sarebbe accessibile a tutti i residenti e i cittadini dell’area dell’Euro, attraverso un’app mobile o una carta fisica, con un’attenzione particolare ai più fragili, le persone con disabilità che potranno effettuare pagamenti digitali e accedere gratuitamente ai servizi, utilizzando in caso di bisogno canali per l’assistenza dedicata.
Infine, ma non meno importante rispetto agli altri principi, vi è la tutela della riservatezza. Per i pagamenti online verrebbero adottate le più recenti tecnologie di protezione della privacy per garantire i massimi standard di riservatezza. Per i pagamenti offline si otterrebbe di fatto un livello di riservatezza paragonabile a quello del contante, perché solo l’ordinante e il beneficiario avrebbero accesso ai dati dell’operazione. Inoltre, la conformità alle norme sulla protezione dei dati sarebbe sottoposta al controllo di autorità indipendenti in materia.
Il progetto dell’euro digitale è attualmente nella sua fase di preparazione, iniziata a novembre 2023 dopo la conclusione della fase istruttoria. In questa fase si conducono test e sperimentazioni approfondite per assicurare che l’euro digitale soddisfi le esigenze degli utenti e i requisiti dell’Eurosistema. La decisione vera e propria sulla creazione di un euro digitale sarà presa dalla Banca centrale entro ottobre 2025. Se deciderà di lanciarlo, la Bce ha dichiarato che gli utenti dovranno creare un portafoglio digitale in euro attraverso una banca o un ufficio postale. Poi, potranno iniziare ad usarlo una volta che vi avranno depositato del denaro.