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Il velivolo diretto in Giordania ha chiesto di effettuare un atterraggio di emergenza prima di precipitare in fiamme a Paleochori Kavala. A bordo armi dirette in Bangladesh

Tragedia in Grecia dove un aereo cargo si è schiantato in località Paleochori Kavala, nel nord del Paese, circa 140 kilometri a est di Tessalonica.

Sul posto gli esperti della Compagnia interdisciplinare di difesa nucleare, biologica e chimica hanno iniziato le operazioni di analisi della sostanza sconosciuta che si è sparsa sul terreno. Nelle prossime ore dovrebbero arrivare notizie sulle prime valutazioni, stando a quanto riporta il sito greso Ta Nea.

Intanto, come dichiarato dal governatore regionale della Macedonia orientale-Tracia, Christos Metios, un primo corridoio di sicurezza è stato aperto per i movimenti degli ufficiali della compagnia speciale interdisciplinare. In seguito dallo stesso corridoio passeranno anche le squadre del battaglione di sminamento terrestre e dalle squadre di ricerca e soccorso della protezione civile per il recupero dei corpi e dei relitti dell’aereo.

Il ministro della Difesa serbo, Nebojsa Stefanovic, ha confermato in conferenza stampa a Belgrado che non ci sono sopravvissuti. Il velivolo, un quadrimotore Antonov An-12 della compagnia ucraina Meridian Ltd, era decollato da Nis, in Serbia, ed era diretto ad Amman, in Giordania, per uno scalo tecnico prima della destinazione finale, Dacca. Trasportava un carico di merci e 8 membri dell’equipaggio, non risultano altre persone a bordo. Il pilota avrebbe riferito un guasto al motore prima di ricevere l’autorizzazione ad un atterraggio di emergenza dall’aeroporto di Kavala.

Sul luogo dello schianto sono accorsi vigili del fuoco e soccorsi, oltre a 7 autopompe. Le operazioni sarebbero tuttavia rallentate da numerose esplosioni avvenute dopo lo schianto. Un funzionario dei vigili del fuoco, Marios Apostolidis, ha riferito che solo “uomini del servizio antincendio con attrezzature speciali e strumenti di misurazione si sono avvicinati al punto di impatto dell’aereo e hanno osservato da vicino la fusoliera e altre parti (dell’aereo) sparse nei campi“.

L’aereo trasportava circa 11 tonnellate di materiale militare serbo destinato al ministero della Difesa del Bangladesh. La società serba di armi e sistemi di difesa Valir ha fornito maggiori informazioni sul carico: a bordo c’erano proiettili di addestramento per mortaio M62 da 60 mm, proiettili di addestramento per mortaio M62 da 82 mm e razzi di mortaio M67 da 82 mm.

In un video amatoriale pubblicato dai media internazionali di vede il mezzo in fiamme schiantarsi al suolo. Le autorità, e in particolare gli esperti dell’Esercito e della Commissione greca per l’energia atomica, prevedono di utilizzare un drone per avvicinarsi al relitto e comprendere meglio la natura del carico. A chi risiede nei pressi del luogo dell’incidente è stato chiesto di rimanere a casa e indossare maschere.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/EPA/ACHILLEAS CHIRAS