EPA/SEM VAN DER WAL

Ricorre oggi l’anniversario della tragedia in cui morirono quasi 300 persone. Il missile che colpì l’aereo era di fabbricazione russa

L’Australia punta il dito contro la Russia: secondo il diritto internazionale, “è responsabile dell’abbattimento del volo MH17” in cui morirono 298 persone, 38 delle quali australiane.

Il disastro risale a 8 anni, il 17 luglio del 2014, fa quando il volo della Malaysia Airlines, in viaggio per Amsterdam dopo essere decollato da Kuala Lumpur, venne colpito da un presunto missile di fabbricazione russa mentre sorvolava la zona orientale dell’Ucraina.

«I nostri pensieri continuano ad andare a coloro che hanno perso la vita, alle loro famiglie e ai loro cari. Le nostre convinzioni si basano sulle solide prove presentate dalla squadra investigativa congiunta» – ha dichiarato il vice primo ministro australiano Richard Marles in occasione dell’anniversario, sottolineando che il Governo “perseguirà tutte le strade possibili” per confermata ufficialmente la responsabilità del disastro.

Nel giorno del ricordo, inoltre, arrivano i pensieri delle autorità straniere. Il ministero della Difesa di Kiev scrive su Twitter: «8 anni fa i terroristi russi hanno abbattuto l’MH17 uccidendo 298 persone. Il male non è stato punito e ora il numero delle vittime della Russia sta aumentando drammaticamente fino a decine di migliaia di civili. #stoprussia non date loro la possibilità di uccidere milioni di persone!».

L’ex presidente ucraino Petro Poroshenko, ha twittato: «il male conosce dei limiti? Proprio oggi, 8 anni fa, proprio in questo giorno, sembrava che il limite fosse stato raggiunto. 298 anime innocenti sono diventate vittime del male sconfinato del regime di Putin #MH17».

Infine, ieri l’Alto rappresentante della Ue Josep Borrell, in un messaggio per commemorare la tragedia, ha detto che “l’Unione europea prende atto di tutti i procedimenti giudiziari in corso al riguardo e si aspetta che la Russia si assuma le proprie responsabilità e cooperi pienamente con gli sforzi volti a stabilire la responsabilità“.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/EPA/SEM VAN DER WAL