Lanfranco Cirillo è accusato di aver evaso 50 milioni di tasse
Inizia oggi 23 febbraio il processo a Lanfranco Cirillo, “architetto” italiano di Putin. L’uomo è accusato di reati fiscali ed è attualmente latitante.
Il processo si tiene a Brescia ed è piuttosto animato. Il giudice Luca Tringali dopo un confronto acceso tra accusa e difesa ha dichiarato: «è abbastanza chiaro che il processo è animato ma non per il tribunale e al tribunale non interessa. Chiedo un profilo basso».
Cirillo è cittadino russo iscritto all’Aire.
Nei giorni scorsi la Cassazione ha annullato il sequestro da 141 milioni di euro tra beni mobili e immobili ai suoi danni.
Oltre a Cirillo sono imputati anche sua moglie e Adriano Gafforini, ritenuto dagli inquirenti il suo factotum italiano e attualmente ai domiciliari proprio per l’inchiesta fiscale e poi Alberto Guerini e i cittadini russi Anna Novitscalia e Vladimir Krutskikh, accusati a vario titolo di concorso nei reati fiscali.
Il sequestro dei beni
Blitz della guardia di finanza ai danni di Lanfranco Cirillo, l’imprenditore italiano 63enne conosciuto come “l’architetto di Vladimir Putin” (e di altri 44 oligarchi). Le forze dell’ordine accusano Cirillo di aver evaso 50 milioni di tasse.
Gli sono stati sequestrati 141 milioni di euro tra beni mobili e immobili e adesso dovrà rispondere di reati fiscali e tributari.
Tra i beni sequestrati: abitazioni di lusso, conti correnti, denaro contante, gioielli, opere di arte moderna e contemporanea di autori famosi e persino un elicottero.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA