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Grossi: “lasceremo esperti alla centrale”. Russi bombardano una scuola nella regione di Kharkiv

L’artiglieria russa sta colpendo Energodar, cittadina che ospita la centrale nucleari di Zaporizhzhia, “dalle cinque del mattino” riferisce su Telegram il sindaco, Dmytro Orlov.

«Non si ferma il bombardamento di mortai sulla città. Si sentono colpi di mitragliatrice. Sono stati colpiti diversi civili, stiamo determinando il numero delle vittime», aggiunge Orlov.

A causa dell’attacco, è stato spento il reattore 5 Energoatom ha precisato che è stata “attivata la protezione d’emergenza e l’unità di potenza operativa 5 è stata spenta a causa di un altro colpo di mortaio da parte delle forze di occupazione“.

Ma nonostante la situazione critica, l’Aiea ha confermato la visita all’impianto, seppur con un ritardo di tre ore a causa dei soldati della prima linea ucraina. «Il direttore generale Grossi ha negoziato personalmente con le autorità militari ucraine per poter procedere e rimane determinato affinché la missione raggiunga oggi la centrale», ha comunicato il portavoce dell’Agenzia.

«Sabotatori ucraini hanno cercato di occupare la centrale nucleare con una 60enne di soldati su due barche ma sono stati eliminati», afferma il ministero della Difesa russo citato da Interfax.

Sergei Lavrov, ministro degli Esteri russo, ha comunicato che la Russia si aspetta che la missione “dimostri imparzialità“. Lavrov ha affermato che la Russia sta “facendo tutto il possibile per garantire” che la centrale nucleare di Zaporizhzhia “funzioni in sicurezza“, sottolineando che hanno “insistito sulla presenza di esperti di balistica nella missione. Quindi, speriamo, sapremo qualcosa. O, meglio, sapremo tutto“.

Nel frattempo continua lo scambio di accuse sugli spari, mentre Aiea è arrivata nella zona sotto controllo russo e dovrebbe arrivare entro un’ora a Energodar.

Andriy Yermak ha accusato la Russia di voler “fermare” la visita dell’Agenzia, affermando che si è comportata come uno “Stato terrorista” bombardando il territorio della centrale ed Energodar.

Human Rights Watch, con un rapporto di 71 pagine, documenta gli screening di sicurezza obbligatori  e i trasferimenti forzati dei civili ucraini verso la Russia o nelle aree occupate da Mosca.

A metà agosto, i media russi avevano riferito che oltre 3,4 milioni di ucraini erano entrati in Russa dall’Ucraina, inclusi 555 mila bambini e secondo diversi testimoni “molti di quelli sfollati verso la Russia stavano fuggendo dalla città portuale assediata di Mariupol“.

Almeno 6 potenti esplosioni si sono verificate nella città ucraina di Mykolaiv e il sindaco Oleksandr Sienkovych ha precisato che “i proiettili sono caduti in un’area aperta e fuori città”, invitando tutti a “essere il più attenti possibile“.

di: Federico ANTONOPULO

FOTO: EPA/ROMAN PILIPEY