ONG MIGRANTI MEDITERRANEA RESCUE

Salvini risponde alla missiva: “l’Italia è sotto attacco, non le Ong”

La questione migranti tende i rapporti tra Governo e Ong. Mediterranea ha lanciato un appello alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, attraverso una lettera.

La missiva recita: «basta guerra alle Ong, alle navi del soccorso civile. Cooperiamo per salvare in mare più vite possibili. Produciamo un’azione sinergica, davanti a questo imperativo – salvare! – che possa indurre l’Unione Europea ad uscire dalla sua latitanza su questo tema, e a mettere in campo una missione coordinata di soccorso in vista di una estate che si preannuncia terribile dal punto di vista dei rischi in mare».

A quest’appello ha risposto il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, che, a margine di un incontro a Trieste, ha dichiarato: «è l’Italia sotto attacco, non le Ong. Se ci sono dichiarazioni della Guardia costiera piuttosto che della Marina che sono corpi orgoglio dello Stato che lamentano che il lavoro viene ostacolato, va preso in considerazione. Ma il problema sono i trafficanti e gli scafisti non altri. Se le ong complicano il lavoro dei nostri marinai sicuramente il problema si pone. Sicuramente l’immigrazione non può essere regolata da organismi privati finanziati da Paesi stranieri. Questo è poco ma sicuro».

Un nodo molto stretto da sciogliere che probabilmente non troverà risoluzione in un appello.

Sbarchi, 650 arrivi a Roccella Ionica

Nella notte intanto si contano ancora sbarchi. Un peschereccio di 30 metri partito dalla Libia è sbarcato nel porto di Roccella Ionica con a bordo 650 persone.

I migranti, tutti uomini, provengono da Siria, Pakistan, Egitto e Bangladesh e hanno viaggiato in mare per cinque giorni prima di approdare nella locride.

di: Alessia MALCAUS

aggiornamento di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/PASQUALE BOVE