La catena di profumerie siciliana che punta ad espandersi in Italia e online, senza tralasciare  la cura del cliente e la sostenibilità ambientale

Quando si parla di fragranze e cosmetica vengono subito in mente i grandi marchi del lusso internazionale distribuiti da catene sparse per il mondo. Esistono realtà, invece, che strizzano l’occhio al mondo luxury ma non dimenticano che al centro del retail c’è il consumatore e che hanno fatto di competenza, qualità, cortesia e professionalità i loro valori fondanti.

Mabù profumerie è un esempio concreto di questi principi cardine; ce ne ha parlato il Ceo dell’azienda, Giuseppe Ferreri.

Una realtà giovane ma con alle spalle 59 anni di esperienza; come si spiega questa contraddizione?

«La prima profumeria Ferreri nasce a Comiso, in provincia di Ragusa, nel 1963 per opera di mio padre. Nel 1986 nasce Europrofumiche nel 2013 entra nel consorzio profumerie d’Italia e nel 2018 aderisce al progetto Naïma. È il 2020 l’anno della svolta in cui abbiamo dato vita alla nuova insegna, Mabù Ma boutique de luxe, ovvero il luogo prescelto dove trovare i migliori brand con il possessivo “ma” che accorciare le distanze con il consumatore per offrire un servizio davvero “tailor made”. Ed è proprio per ridurre le distanze che da luglio 2021 stiamo lavorando alla realizzazione del nostro sito e-commerce avvalendoci delle competenze di Snce Società Svizzera che sta realizzando per noi un sito e-commerce che rispecchi il più possibile l’esperienza che il cliente fa in punto vendita».

Cosa rende le profumerie Mabù uniche?

«Ci definiamo la frontiera del benessere e della bellezza perché teniamo alla selezione dei brand e siamo in continuo aggiornamento sulle tendenze del mercato. A renderci unici c’è, in primo luogo, l’offerta che include oltre 300 brand, di cui l’80% presenti in tutti i negozi, e un ricco ventaglio di proposte, tra tendenze luxury dei marchi più affermati e brand emergenti, che ci permette di soddisfare tutte le richieste e fidelizzare il cliente. A questo scopo è nata la Mabù Card, che, nelle due versioni under 26 e over 26, ha lo scopo di tenere un filo diretto con i nostri clienti riservando loro promo dedicate e premiando la loro fedeltà. Questo è solo uno dei tanti segni tangibili della brand identity che Mabù ha costruito nel corso degli anni: un luogo accogliente e lussuoso, dove grazie alla consulenza delle Mabù Girls si trova ciò di cui si ha bisogno. Inoltre, ritengo che la formazione costante delle assistenti di vendita ci permetta di garantire un servizio di alto livello che porta alla fidelizzazione della clientela».

Cosa c’è nel futuro di Mabù?

«L’azienda punta all’espansione sul mercato digitale e fuori dai confini della Sicilia, dove al momento conta 34 beauty store. Recentemente abbiamo inaugurato due beauty store a Roma, in Via Tuscolana e al Pantheon, e prevediamo nel prossimo triennio un ulteriore sviluppo. oltre al restyling di alcuni beauty store già aperti. Siamo alla ricerca di location interessanti, adatte alla logica commerciale che ci appartiene, dove poter realizzare concretamente il nostro progetto. Inoltre, in occasione del trasferimento della sede logistica e amministrativa da Comiso a Ragusa stiamo lavorando con uno studio di ingegneria alla realizzazione di un progetto di sostenibilità ambientale che prevede il riciclo delle acque piovane, la produzione di energia pulita e il controllo della destinazione finale dei rifiuti come carta, cartone e plastica».

Mabù Profumerie: una realtà in costante crescita pronta a diffondere la bellezza in tutta Italia.