Il tifone sta perdendo potenza dopo aver raggiunto raffiche fino a 240 km orari e innalzato di quattro metri il livello del mare

Sono scene apocalittiche quelle trasmesse dalle emittenti statunitensi che raccontano del passaggio dell’uragano Ian in Florida, uno dei più violenti mai abbattutosi sugli Usa.

Le autorità stanno indagando sulla morte di due persone, lo annuncia il governatore della Florida Ron DeSantis in conferenza stampa: «non sappiamo se siano collegate alla tempesta, ma la nostra ipotesi è che sia probabile». Ha poi detto che esiste il potenziale per grandi inondazioni “a centinaia di miglia” dal punto in cui l’uragano ha toccato terra.

La Stazione spaziale Internazionale, attualmente guidata dall’italiana Samantha Cristoforetti, ha catturato il momento in cui l’uragano Ian si è abbattuto sulla Florida.

I venti fino a 240 km orari hanno danneggiato o completamente distrutto edifici, sradicato la vegetazione e fatto aumentare il livello del mare di quattro metri, alluvionando strade e sommergendo auto. La città di Fort Myers è stata letteralmente devastata.

È salito a 2,5 milioni (da 1,8) il numero di persone nella Florida sudoccidentale rimaste senza elettricità. Dopo aver raggiunto il suo picco, oggi il tifone è sceso dalla categoria cinque alla due e poi alla uno con venti adesso “ridotti” a 168 km orari. Secondo il National Hurricane Center, tuttavia, resta alto il rischio di mareggiate e inondazioni “pericolose e catastrofiche”.

In alcune zone, infatti, la situazione è ancora troppo pericolosa per organizzare i soccorsi. Al momento l’uragano Ian si trova a circa 130 km a sudest di Orlando.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/EPA/CRISTOBAL HERRERA-ULASHKEVICH