Chiarita la natura dell’evento organizzato per domani al Cremlino. Draghi e Ue ribadiscono la posizione sull’annessione

Domani alle 15 (le 14 in Italia) avrà luogo la cerimonia di firma dei trattati sull’annessione di nuovi territori alla Russia. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato da Ria Novosti.

«Domani alle 15.00 nel Gran Palazzo del Cremlino, nella Sala di San Giorgio, si terrà una cerimonia per firmare gli accordi sull’ingresso di tutti e quattro i nuovi territori ucraini in cui si è tenuto il referendum nella Federazione Russa. In questo evento ci sarà un corposo discorso del presidente Putin», ha dichiarato il portavoce.

L’ipotesi era già stata avanzata dagli osservatori dopo i deputati della Duma, la camera bassa del Parlamento, erano stati invitati per un “evento” organizzato al Cremlino alla presenza del presidente Vladimir Putin.

Sulla Piazza Rossa, intanto, è stato eretto un palco con le scritta “Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia, Kherson, Russia, insieme per sempre“.

Draghi a Zelensky: “Italia non riconoscerà referendum”

Ribadire l’incrollabile sostegno dell’Italia all’Ucraina invasa: è questo lo scopo della telefonata intercorsa questa mattina tra il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi e il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

Il colloquio, come riferisce Palazzo Chigi, si è “incentrato sugli ultimi sviluppi della situazione sul terreno e sui ‘referenda’ illegali indetti dalla Federazione Russa nelle zone occupate del Donbass, di Kherson e di Zaporizhzhia“. «Il presidente Draghi ha assicurato che l’Italia non riconoscerà l’esito dei ‘referenda’ e ha confermato il continuo sostegno da parte del Governo italiano alle Autorità e alla popolazione ucraina in tutti gli ambiti», si legge nella nota.

Anche il presidente Zelensky riferisce del colloquio: «durante il dialogo con il primo ministro italiano, Mario Draghi, si è discusso anche della necessità di una decisa reazione allo svolgimento degli pseudo-referendum da parte della Russia nei territori occupati», scrive su Telegram.

L’ufficio stampa presidenziale, citato dall’Ukrainska Pravda, riferisce inoltre che il leader ucraino ha convocato per domani una riunione urgente del Consiglio di sicurezza e difesa di Kiev.

Ue e Finlandia condannano annessione

La stessa posizione è stata ribadita dall’Unione europea e dalla Finlandia. «Non accettiamo i referendum farsa e non accetteremo mai nessuna annessione dei territori ucraini occupati», ha detto la portavoce della Commissione Ue, Dana Spinant.

La premier finlandese Sanna Marin scrive su Twitter: «la Finlandia condanna con la massima fermezza ogni tentativo della Russia di annettere territori che fanno parte dell’Ucraina. I falsi referendum illegali della Russia non saranno mai riconosciuti».

di: Alessia MALCAUS

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