Il 36enne è disabile è uscito dal coma ma le sue condizioni restano gravi. Appartamento messo sotto sequestro
Il fascicolo aperto dalla Procura di Roma per tentato omicidio a carico di ignoti nel caso di Hasib Omerovic avrebbe ora degli indagati. Lo annuncia il legale della famiglia, Arturo Salerni, durante la conferenza stampa alla Camera a cui hanno presenziato anche i familiari del disabile, gli avvocati della famiglia e il deputato Riccardo Magi.
L’identità degli indagati sarebbe al momento sconosciuta («dalle convocazioni arrivate, sappiamo che l’indagine non è più contro ignoti ma ci sono degli indagati», dice il legale) mentre l’appartamento è stato posto sotto sequestro. Salerni, invece, mette in luce un dettaglio curioso: i vestiti riconsegnati alla famiglia non sarebbero quelli che l’uomo indossava al momento della perquisizione e della caduta. «Sono diversi da quelli che il ragazzo indossava al momento dalla caduta dalla finestra del suo appartamento. L’ospedale ha consegnato un pantaloncino marrone e un paio di scarpe blu mentre Hasib indossava un pantalone nero arrotolato sulle ginocchia e scarpe diverse da quelle restituite», ha spiegato l’avvocato.
La famiglia Omerovic vive ora altrove ma non è tranquilla: «anche ora che abbiamo cambiato casa continuiamo ad avere paura, anche per i nostri figli. Vogliamo verità e giustizia per Hasib, deve venire fuori», ha detto la madre di Hasib. La vittima, intanto, è uscita dal coma ma è ancora in gravi condizioni, con una forte sedazione e deboli e intermittenti segnali di interazione.
Il deputato Magi, intanto, torna a rivolgersi alla ministra Lamorgese. «Ad oggi non è ancora arrivata dalla ministra Lamorgese una risposta all’interrogazione che ho presentato quasi 20 giorni fa e che riguarda non gli aspetti di competenza dell’autorità giudiziaria, ma come l’amministrazione dell’Interno abbia risposto a questi fatti. Non rispondere è una mancanza di rispetto istituzionale nei confronti del Parlamento. Se non arriverà una risposta dalla ministra, mi farò carico di ripresentare l’interrogazione al prossimo ministro dell’Interno», ha annunciato.
di: Alessia MALCAUS