La piccola non è più in pericolo di vita. Fermato il compagno della madre: “mi si è disconnesso il cervello”
Ieri la nonna della piccola ha chiamato i sanitari del 118 per la bimba di 9 mesi che, avevano spiegato i familiari, era caduta dal seggiolone. La versione era stata immediatamente ritenuta lontana dalla verità a causa delle numerose ecchimosi sul corpicino della piccola rinvenute dai soccorritori. L’episodio è avvenuto nel Milanese, a Casarile, lo scorso sabato pomeriggio.
La piccola sarebbe stata in realtà presa a calci, pugni e schiaffi dal compagno della madre, la procura di Pavia ha avviato un’indagine per ricostruire le dinamiche del pestaggio e determinare se ci fossero altri responsabili oltre al patrigno. L’uomo al momento è in stato di fermo con l’accusa di tentato omicidio aggravato e avrebbe ammesso la sua responsabilità. «Non me lo so proprio spiegare, mi sono improvvisamente disconnesso dal mio cervello» – ha tentato di spiegare l’uomo che in quel momento si trovava da solo con la bambina mentre la madre era a lavoro.
Al momento le condizioni della bambina sembrano migliorare, “non è ricoverata in terapia intensiva, non è in pericolo di vita e le sue condizioni sono stabili” fanno infatti sapere dall’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove la piccola paziente era stata trasferita a causa della gravità dei danni riportati dopo il ricovero al Policlinico San Matteo di Pavia.
di: Flavia DELL’ERTOLE
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