Il filosofo ultranazionalista russo è stato sanzionato perché ha “giustificato ideologicamente l’annessione della Crimea e la guerra in Ucraina”
L’Unione europea ha deciso di estendere le sanzioni per l’invasione russa dell’Ucraina ad altre 30 persone.
Tra queste c’è il filosofo e politologo ultranazionalista russo Alexander Dugin, considerato “l’ideologo di Putin” e padre di Darya Dugina, morta in un attentato a Mosca lo scorso agosto.
L’Ue ha deciso di inserirlo nella “lista nera” perché ha “giustificato ideologicamente e teologicamente l’annessione della Crimea e la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, vedendola come una ‘liberazione’ dell’Ucraina dall’influenza occidentale”.
Al momento sono in totale 1236 le personalità sanzionate dall’Ue.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/MAXIM SHIPENKOV