L’appello di Francesco: “armi nucleari immorali, servono dialogo, rispetto e fiducia”
Papa Francesco oggi ha anticipato alcuni passaggi del suo libro “Vi chiedo in nome di Dio”, pubblicato da Piemme.
Bergoglio considero la persistenza della guerra “tra noi come il vero fallimento della politica”. Il papa cita Virgilio che più di duemila anni fa “ha plasmato questo verso: ‘Non dà salvezza la guerra!’. Si fa fatica a credere che da allora il mondo non abbia tratto insegnamenti dalla barbarie che abita i conflitti tra fratelli, compatrioti e paesi. La guerra è il segno più chiaro della disumanità”.
«Oggi assistiamo a una terza guerra mondiale a pezzi che tuttavia minacciano di diventare sempre più grandi, fino ad assumere la forma di un conflitto globale. Al rifiuto esplicito dei miei predecessori, gli eventi dei primi due decenni di questo secolo mi obbligano ad aggiungere, senza ambiguità, che non esiste occasione in cui una guerra si possa considerare giusta. Non c’è mai posto per la barbarie bellica».
Per questo, argomenta Bergoglio, “chiedo alle autorità politiche di porre freno alle guerre in corso, di non manipolare le informazioni e di non ingannare i loro popoli per raggiungere obiettivi bellici. La guerra non è mai giustificata. Infatti non sarà mai una soluzione: basti pensare al potere distruttivo degli armamenti moderni per immaginare quanto siano alti i rischi che una simile contesa scateni scontri mille volte superiori alla supposta utilità che alcuni vi scorgono“.
di: Federico ANTONOPULO
FOTO: SHUTTERSTOCK