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Secondo la Caritas il 9,4% della popolazione residente è in povertà assoluta. Card. Zuppi: “estendere rdc”

Mai così tanti poveri in Italia: il nuovo rapporto della Caritas segna l’ultimo record negativo, con la povertà assoluta che nel nostro Paese conferma i massimi storici già toccati nel 2020.

Come si legge nel XXI Rapporto su povertà ed esclusione sociale intitolato L’anello debole, in Italia le famiglie in povertà assoluta risultano “1.960.000, pari a 5.571.000 persone (il 9,4% della popolazione residente)”. Le stime sono basate sulle statistiche ufficiali di povertà e sui dati di fonte Caritas.

A livello territoriale, “l’incidenza si conferma più alta nel Mezzogiorno (10% dal 9,4% del 2020), mentre scende in misura significativa al Nord, in particolare nel Nord-Ovest (6,7% da 7,9%)“.

A livello anagrafico, “i livelli di povertà continuano a essere inversamente proporzionali all’età: la percentuale di poveri assoluti si attesta infatti al 14,2% fra i minori (quasi 1,4 milioni bambini e i ragazzi poveri), all’11,4% fra i giovani di 18-34 anni, all’11,1% per la classe 35-64 anni e al 5,3% per gli over 65“.

È nell’ambito della presentazione di questo report che si inseriscono le dichiarazioni rilasciate oggi dal presidente della Cei, card. Matteo Zuppi, che riguarda il reddito di cittadinanza. Un sostegno finora percepito da 4,7 milioni di persone, ma che “raggiunge poco meno della metà dei poveri assoluti (44%)“.

Oltre all’estensione della sua platea, Zuppi rilancia “adeguati processi di inclusione sociale” da accostare alla componente economica. Un “aggiustamento” che però non deve far venire meno questo impegno “così importante in un momento in cui la povertà sarà ancora più dura“.

Sul tema, in occasione della Giornata internazionale per la lotta alla povertà, interviene anche il Papa che sottolinea l’importanza del lavoro nella lotta alla miseria. «Quindi ecco qui un rimedio per combattere la malattia della miseria: il lavoro e l’amore per i poveri» ha dichiarato il Santo Padre che, rivolgendosi agli imprenditore, chiede loro di “continuare a trasformare in modo creativo il volto dell’economia, affinché sia più attenta ai principi etici“.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA/CESARE ABBATE