Peskov: l’ombrello nucleare del Cremlino protegge anche i nuovi territori
Il segretario di Stato Usa Antony Blinken ha commentato i ripetuti attacchi russi di ieri con droni kamikaze in diversi centri dell’Ucraina, Kiev compresa.
L’uso dei droni “è un segno di disperazione” secondo Blinken, ma è anche un “segno dei livelli a cui si abbasseranno e che abbiamo visto ripetutamente quando si tratta di prendere di mira i civili e le infrastrutture civili“.
Ora, però, “siamo a un punto di svolta. Il mondo del dopo Guerra Fredda è giunto al termine ed è in corso un’intensa competizione per dare forma a ciò che verrà dopo“.
Che la guerra in Ucraina sia un “game changer” lo sostiene anche Berlino, che non esclude “minacce dirette alla sicurezza interna del nostro Paese“. L’intelligence tedesca prende in considerazione anche l’esecuzione di “omicidi” in Germania come diretta conseguenza del fatto che sarebbe “calata la soglia di inibizione per le operazioni dei servizi segreti russi“.
Secondo gli 007 tedeschi, con l’invasione dell’Ucraina Putin ha infatti reso una “dichiarazione di guerra al mondo democratico liberale“.
L’allarme è stato lanciato dall’intelligence (Bnd, il servizio segreto esterno, BfV, il servizio interno e il Mad, servizio militare) nel corso dell’unica audizione pubblica annuale al Bundestag.
Fanno discutere anche le posizioni dell’Iran, fornitore di armamentario vario fra cui anche dei droni impiegati negli ultimi attacchi russi in Ucraina. A proposito di questo, il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha proposto a Zelensky di interrompere i rapporti diplomatici con Teheran, le cui azioni sono definite “meschinità e bugie che non tollereremo“.
«Non abbiamo mai preso una posizione anti-iraniana – spiega Kuleba. – Ma dopo che l’Iran è diventato complice del crimine di aggressione e dei crimini della Russia sul nostro territorio prenderemo una posizione molto chiara e onesta».
Zelensky: distrutto il 30% delle centrali elettriche
Intanto il presidente Zelensky lancia l’allarme su un “altro tipo di attacchi terroristici russi: prendere di mira le infrastrutture energetiche e critiche“. Il presidente ha riferito che “dal 10 ottobre, il 30% delle centrali elettriche ucraine è stato distrutto, causando massicci blackout in tutto il Paese. Non c’è più spazio per i negoziati con il regime di Putin“.
Peskov: l’ombrello nucleare della Russia copre tutte le nuove regioni
Intanto la Russia non indietreggia sui nuovi territori conquistati. Oggi il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha ribadito che “l’ombrello nucleare” della Russia copre anche le nuove regioni, “parte inseparabile sotto protezione“.
Bollettino di guerra
Da tutta la mattina proseguono le esplosioni in tutta la Capitale, da dove si innalzano dense colonne di fumo. Fra gli obiettivi colpiti c’è anche una centrale elettrica: si tratterebbe di un impianto di alimentazione sulla riva sinistra di Kiev, colpita “tre volte” come ha riferito sui social media il vice capo dell’ufficio del presidente ucraino.
In mattinata un Su-34 russo si è schiantato contro un palazzo di 9 piani di Yeysk, città portuale russa sulle sponde meridionali del mar d’Azov di fronte a Mariupol, uccidendo 13 persone.
Orrore a Lyman: nella città, che è stata liberata lo scorso 2 ottobre dalle forze armate ucraine, sono stati riesumati i corpi di cinque bambini. Quattro erano stati trovati in una fossa comune e un quinto era stato sepolto dalla madre nel cortile di casa. Lo ha rivelato su Telegram la polizia nazionale ucraina.
«Gli agenti di polizia hanno riesumato bambine nate nel 2021, 2019 e 2008 e bambini nati nel 2011 e 2012 da tombe spontanee. Le due bambine più giovani erano sorelle», hanno dichiarato nella nota. I bambini saranno seppelliti di nuovo dopo l’esame forense.
Il portavoce dei servizi di emergenza Oleksandr Khorunzhyi ha fatto sapere che più di 1.100 città sono rimaste senza corrente dopo gli attacchi russi alle centrali elettriche: “per il momento, 1.162 insediamenti nelle regioni di Dnipropetrovsk, Kirovograd, Zhytomyr, Kharkiv, Donetsk, Zaporizhzhia, Lugansk, Mykolaiv, Kherson sono senza elettricità”.
Rapito vicedirettore della centrale di Zaporizhzhia
L’agenzia statale russa Energoatom ha reso noto che i russi hanno arrestato il capo del servizio informatico della centrale Oleg Kostyukov e il vicedirettore generale della stazione Oleg Osheka, portandoli in una direzione sconosciuta.
«Facciamo appello al direttore generale dell’Aiea, Rafael Grossi, e all’intera comunità mondiale affinché facciano ogni sforzo e adottino tutte le misure possibili per liberare i lavoratori della centrale dalla prigionia dei terroristi russi e per facilitare il loro ritorno al servizio» comunica ancora Energoatom.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/KRASNODAR KRAY GOVERNOR VINIAMIN KONDRATYEV