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Artem Uss è accusato dagli Usa, insieme ad altri quattro russi e due venezuelani, di elusione delle sanzioni e riciclaggio di denaro

L’imprenditore russo Artem Uss, figlio del governatore del territorio di Krasnoyarsk, è stato arrestato oggi a Malpensa su richiesta degli Stati Uniti. Uss è accusato, insieme ad altri quattro cittadini russi, di elusione delle sanzioni e riciclaggio di denaro.

L’arresto è stato emesso con un mandato internazionale del Dipartimento di Giustizia americano e convalidato dalla Corte d’Appello di Milano; domani l’udienza in cui sarà discussa l’estradizione.

Secondo l’accusa Uss avrebbe sfruttato tecnologia militare ottenuta da società statunitensi per contrabbandare milioni di barili di petrolio e riciclare decine di milioni di dollari per conto di oligarchi russi.

Il padre ha subito commentato la notizia: «la fornitura di prodotti petroliferi, attrezzature pubbliche e mezzi tecnici, liberamente venduti e acquistati in tutto il mondo, viene improvvisamente dichiarata illegale dalle autorità americane – scrive su Telegram. – Come mai? Solo perché è fatto per il bene della Russia. La connotazione politica di queste accuse è ovvia».

Oltre ai cinque cittadini russi (Yury Orekhov, Artem Uss, Svetlana Kuzurgasheva, Timofey Telegin e Sergey Tulyakov) gli Usa hanno accusato anche due commercianti di petrolio venezuelani (Juan Fernando Serrano Ponce e Juan Carlos Soto) di evasione delle sanzioni e riciclaggio di denaro.

La banda sarebbe coinvolta nella gestione di un sistema criminale internazionale atto a “ottenere illegalmente tecnologia militare statunitense e petrolio sanzionato dal Venezuela“. Se dovessero essere condannati, rischierebbero un massimo di 30 anni di carcere.

«È chiaro che le forze di sicurezza ed i servizi segreti Usa non faranno altro che espandere la loro caccia ai cittadini russi. Azioni ostili di questo genere, ovviamente, non rimarranno senza rappresaglia» ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. La portavoce, citata dalla Tass, ha precisato che Mosca considera la detenzione dei cittadini russi in Italia e Germania su richiesta del dipartimento di Giustizia Usa e la loro estrazione come “la continuazione di una campagna di larga scala per catturare indesiderabili russi”.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSAJENNIFER LORENZINI