“Non possiamo chiedere agli operatori di uccidere i loro pazienti” dice il Pontefice in udienza con una delegazione francese
«Se uccidiamo con delle giustificazioni, finiremo per uccidere sempre di più. Questa è progressione geometrica. Oso sperare che, su questioni così essenziali, il dibattito possa essere condotto nella verità per accompagnare la vita al suo termine naturale. E non lasciarsi coinvolgere in questa cultura dello scarto che è un po’ dappertutto». A parlare è Papa Francesco durante l’udienza al Vaticano concessa a una delegazione di amministratori pubblici francesi, accompagnati da S.E. Mons. Vincent Dollmann, Arcivescovo di Cambrai.
«Per quanto riguarda la cura, penso in particolare all’attenzione da prestare agli anziani nelle case di riposo, e alle persone alla fine della loro vita, che devono essere accompagnate mediante lo sviluppo delle cure palliative – ha detto il Pontefice. – Gli operatori, per natura, hanno la vocazione di fornire cura e sollievo, non potendo sempre guarire, ma non possiamo chiedere agli operatori di uccidere i loro pazienti, che è un po’ il programma della cultura dello scarto: si scarta, non serve, uso e getto, si scarta».
E ancora, tornando al ruolo sociale dei cittadini, ha aggiunto: «innanzitutto, l’accoglienza dei più svantaggiati, in primo luogo i migranti – e sapete quanto tale questione sia cruciale e quanto mi stia a cuore –; ma penso anche alle persone con disabilità. Esse hanno bisogno di più strutture per agevolare la loro vita e quella dei loro cari e, soprattutto, per dimostrare il rispetto che è loro dovuto. Possano le disposizioni in materia di inclusione consentire a molte di loro di avere un posto nel mondo del lavoro. È più che mai necessario continuare a proporsi come obiettivo prioritario l’accesso al lavoro, per tutti!».
«Il metodo democratico e rappresentativo dovrebbe anche permettervi di portare all’attenzione delle massime autorità le aspirazioni e le reali necessità della popolazione del vostro territorio, lontano da qualsiasi ideologia o pressione mediatica – ha proseguito il Santo Padre. – Le ideologie e la pressione mediatica rovinano la realtà: le ideologie perché la distillano e fanno perdere l’entità; e la pressione mediatica perché portano a ‘truccarla’ e a renderla non autentica nella sua espressione. È proprio in questi ambiti di azione sociale e culturale che potete ritrovarvi, qualunque sia la vostra appartenenza politica. Dando la precedenza ai bisogni essenziali dei vostri cittadini troppo spesso trascurati a favore di argomenti di moda che hanno meno a che fare con la loro vita quotidiana, potrete dimostrare la volontà di essere al servizio di coloro che vi hanno eletto e che hanno riposto in voi la loro fiducia», ha concluso Bergoglio.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA/VATICAN MEDIA