Oltre 90 Paesi membri dell’Onu, tra cui molti europei, quasi tutti i Paesi arabi e due terzi di quelli africani, si sono detti a favore
Il Belgio sosterrà il piano di autonomia del Marocco nell’ambito del conflitto sul Sahara occidentale. A dichiararlo è la ministra degli Affari esteri belga, Hadja Lahbib, in visita a Rabat per incontrare l’omologo del Marocco, Nasser Bourita.
«Il Belgio considera il piano di autonomia presentato dal Marocco nel 2007 come uno sforzo serio e credibile del Marocco e una buona base per una soluzione accolta dalle parti», si legge infatti nella dichiarazione congiunta rilasciata al termine del colloquio. Nella stessa le parti hanno affermato il sostegno alla Risoluzione 2602 del Consiglio di Sicurezza Onu, convenendo sull’esclusività dell’Onu nel processo politico per una soluzione equa, duratura e reciprocamente accettabile.
Lahbib e Bourita, ancora, si sono espressi a favore della nomina dell’inviato personale del Segretario generale delle Nazioni Unite, Staffan de Mistura.
Il Belgio è solo uno degli ultimi Paesi europei a esprimere pareri a favore del piano di autonomia, dopo Spagna, Francia, Germania, Paesi Bassi (Amsterdam era stata la prima a dirsi d’accordo), Cipro, Lussemburgo, Ungheria, Romania, Portogallo e Serbia. Il primo è stato Due anni fa solo la Francia era nella lista dei paesi membri del Unione Europea a sostegno del piano marocchino per l’autonomia del Sahara occidentale. Ora Bruxelles, in nome del Benulux (Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo), chiude il cerchio nel Vecchio Continente.
A livello mondiale, sono 90 i Paesi membri dell’Onu che sostengono ufficialmente l’iniziativa di autonomia, tra cui tutti i Paesi arabi eccetto l’Algeria, e più dei due terzi dei paesi africani.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA/EPA/MARTIN DIVISEK