Ha contratto la malattia dopo un immersione in un lago nell’area di Kingman Wash

L’ameba mangia cervello ha fatto una nuova vittima. Si tratta di un adolescente che si è ammalato dopo aver fatto il bagno nell’area di Kingman Wash, sul lato dell’Arizona del bacino idrico del fiume Colorado, dietro la diga di Hoover.

A confermare la diagnosi i Centers for Disease Control and Prevention. Il nome scientifico del parassita è naegleria fowleri e provoca infezioni molto rare ma mortali. L’ameba si trova in acque con temperature che vanno dai 25 ai 46 gradi e provoca una meningoencefalite amebica primaria.

I primi sintomi includono mal di testa, nausea, febbre e vomito ma evolvono poi in torcicollo, convulsioni e coma e possono portare al decesso. La sintomatologia generalmente compare da uno a 12 giorni dopo l’esposizione e il decesso entro cinque giorni.

Secondo Dennis Kyle, professore di malattie infettive e biologia cellulare e direttore del Center for Tropical and Emerging Global Diseases presso l’Università della Georgia, quest’infezione “è fatale per il 97% ma prevenibile per il 99%. Ci si può proteggere non saltando nell’acqua o usando tappi per il naso”.

di: Micaela FERRARO

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