Al momento i militari si trovano ancora all’interno della stazione dei carabinieri ad Asso, nel Comasco
Ad Asso, nel Comasco, un brigadiere dei carabinieri ha esploso colpi d’arma da fuoco con la propria pistola d’ordinanza contro il comandante della stazione dei militari, barricandosi poi in caserma, nella notte tra il 27 e il 28 ottobre 2022.
I reparti speciali hanno fatto irruzione nella caserma questa mattina e hanno arrestato il brigadiere Antonio Milia, accusato dell’omicidio del suo superiore, il luogotenente Doriano Furceri, trovato morto all’interno della Stazione, e del tentato omicidio di un militare del Gis, ferito a un ginocchio in modo lieve da un colpo di pistola esploso negli attimi concitati dell’irruzione.
Stando a quanto riferito, il brigadiere era stato ricoverato nel reparto di psichiatria dell’Ospedale di San Fermo della Battaglia, a Como, per alcune problematiche relative a disagio psicologico e poi dimesso. Era stato sospeso dal servizio in seguito ad alcuni comportamenti allarmanti, che avevano fatto emergere una tendenza suicida del militare, per via, sembra, di una crisi dei rapporti con la moglie. Gli era stata inoltre tolta la pistola di ordinanza. Tuttavia, giudicato idoneo al servizio da una commissione medico ospedaliera, era rientrato in servizio da alcuni giorni e attualmente era in ferie.
I motivi del gesto
Secondo quanto emerge dai primi dettagli che giungono da ambienti investigativi (riportati da ANSA), la causa scatenante del folle gesto sarebbe questa: il luogotenente Furceri non voleva riammettere in servizio il brigadiere Milia dopo la sospensione.
Le testimonianze
«Si è scatenato il panico. Abbiamo visto scappare tutti, persone che correvano, bambini che piangevano. Le persone ci dicevano: ‘fateci entrare, ci stanno ammazzando’. La vittima era un cassiere, bravissimo, ha cercato di fermare l’aggressore. Tornare al lavoro oggi è scioccante», ha raccontato una testimone, Alice D, estetista all’interno del centro commerciale.
di: Francesca LASI
aggiornamento: Micaela FERRARO
FOTO: PIXABAY