L’aggressore è stato fermato dai carabinieri. Morto un cassiere
Ad Assago, nel Milanese, un uomo ha accoltellato cinque persone all’intero del centro commerciale di via Milanofiori. Un cassiere, dipendente di Carrefour, ha perso la vita. Si tratta di Luis Fernando Ruggieri, 47enne cresciuto in Lombardia.
Ci sono stati altri feriti, che sono stati trasportai con l’elisoccorso in ospedale: tre erano in gravi condizioni ma in poche ore sono stati dichiarati fuori pericolo. Tra loro anche il calciatore del Monza Pablo Marì, ricoverato al Niguarda in codice rossa insieme a un 40enne e una 72enne.
L’aggressore, un 46enne in cura da un anno per una forte crisi depressiva, avrebbe afferrato un coltello dagli scaffali del supermercato per poi accoltellare i clienti.
L’uomo è stato fermato dai carabinieri e per spiegare il suo gesto ha dichiarato: “pensavo di essere malato, non volevo vedere queste persone felici”.
Il difensore del Monza, Marì, sarà operato. Non è in pericolo di vita ma è stato colpito alla schiena e ha bisogno di un’operazione: “ho avuto suerte” è stato il suo primo commento in merito alla vicenda.
La vittima, Ruggieri, non doveva trovarsi alle casse al momento dell’aggressione. Lavorava nel reparto delle acque minerali, al riparo dal contatto col pubblico. Oggi, 28 ottobre, alle 12, tutti i negozi Carrefour d’Italia hanno osservato un minuto di silenzio in sua memoria.
La sindaca di Assago Lara Carano ha indetto il lutto cittadino. «Siamo tutti profondamente addolorati per quanto successo e tutta l’amministrazione comunale è vicina alla famiglia della persona uccisa e ai feriti. Oggi è giornata di lutto cittadino e qui sono tutti sconvolti per quanto successo».
Ad Assago bandiere a mezz’asta e minuto di silenzio, osservato a mezzogiorno e alle 17. «È un posto che è sempre stato tranquillo – ha aggiunto la prima cittadina – quanto avvenuto è una cosa assurda. La follia delle persone è imprevedibile. So che l’aggressore, che è di Milano, era seguito da personale sanitario e non so cosa sia successo – prosegue – Non sono competente in materia e non posso entrare nel merito, ma spiace che questa persona non sia stata seguita nel modo giusto, perché è accaduta una cosa che non doveva succedere».
di: Francesca LASI
aggiornamenti: Micaela FERRARO
FOTO: SHUTTERSTOCK