Secondo il presidente degli States l’aggressione al marito della speaker è il culmine di una violenza innescata dalle bugie del 2020. Intanto l’Intelligence parla di “risentimento ideologico” che minaccia le elezioni di Midterm

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha definito “ignobile” l’aggressione avvenuta ieri ai danni di Paul Pelosi.

Secondo quanto riportato dal presidente l’uomo che ha aggredito il marito della speaker ha chiesto al marito “dov’è Nancy?”, lo slogan ripetuto dai sostenitori di Trump il 6 gennaio. Secondo il presidente Biden l’aggressione segna il culmine di una naturale evoluzione delle menzogne sulle elezioni del 2020 e sostiene che “quando è troppo è troppo. Tutti coloro in buona coscienza devono chiaramente e senza ambiguità opporsi alla violenza in politica“.

«Cosa ci ha fatto pensare che parlare di elezioni rubate e di Covid come una bufala non avrebbe auto effetto su persone forse non troppo bilanciate» ha concluso.

Intanto in un bollettino dell’Intelligence statunitense le elezioni di Midterm sono a rischio a causa di una “crescente minaccia” alimentata “dall’aumento dell’estremismo violento interno” e dal “risentimento ideologico“. Tutti i “candidati in corsa per cariche pubbliche, funzionari eletti, operatori elettorali, manifestazioni politiche, rappresentanti di partiti politici, minoranze razziali e religiose o presunti oppositori ideologici” sono indicati come potenziali obiettivi della violenza.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: EPA/Chris Kleponis / POOL