ANSA/EPA/DANIEL IRUNGU

Nessun parente si è mai presentato per reclamare le loro spoglie e ora l’ospedale di Nairobi è costretto a “creare spazio per nuovi corpi”

I cadaveri di oltre 200 bambini finiranno in una fossa comune poiché le loro spoglie non sono mai state reclamate. È la denuncia, riportata dal quotidiano keniota Daily Nation, del Kenyatta National Hospital di Nairobi.

Le 217 piccole vittime, insieme a 16 adulti deceduti, infatti, giacciono da quattro mesi nella camera mortuaria dell’istituto che ora si trova costretto all’indegna sepoltura a causa dell’affollamento. «Vogliamo creare spazio per nuovi corpi e non possiamo farlo finché non viene seguita la giusta procedura. È un processo in corso», spiega il direttore dell’ospedale Evanson Kamuri.

Il caso, in realtà, è solo uno spaccato di un fenomeno molto più diffuso, quello che vede i numerosi pazienti che muoiono nella struttura mai reclamati dalle famiglie. Per legge, infatti, parenti e conoscenti hanno 21 giorni dalla morte per presentarsi e dare degna sepoltura alle spoglie ma spesso, a causa delle diffuse condizioni di miseria che rendono difficile pagare le spese funerarie, preferiscono abbandonare i loro cari.

La povertà, dunque, non lascia scampo a nessun ambito della vita, neanche quello dell’estremo saluto alle persone amate.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/EPA/DANIEL IRUNGU