Climate Action Tracker: la maggior produzione di Gas naturale mette a rischio l’obbiettivo di 1,5°
Prosegue la Cop27 in Egitto e oggi è il giorno di Joe Biden: grande attesa per il presidente Usa che ha parlato alla Conferenza delle Nazioni Unite sul Clima davanti ai rappresentanti di quasi 200 Paesi.
«La crisi climatica riguarda la sicurezza umana, la sicurezza economica, la sicurezza ambientale, la sicurezza nazionale e la vita stessa del pianeta – ha dichiarato Biden – mi scuso per il ritiro degli Usa dall’accordo sul clima e annuncio lo stanziamento di 328 miliardi di dollari a favore dell’energia pulita. Le misure che ci apprestiamo a varare prevedono che l’Agenzia per la protezione ambientale richieda alle compagnie petrolifere e del gas di monitorare gli impianti di produzione esistenti per eventuali perdite di metano. Lottare contro il cambiamento climatico è un imperativo. La nostra missione è evitare una catastrofe climatica».
«Sono ottimista per il lavoro che c’è da fare. Gli Usa insieme all’Ue varerà un pacchetto per aiutare l’Egitto ad allinearsi agli obiettivi sul clima».
A margine dell’evento, Biden ha incontrato Al-Sisi che, secondo quanto riporta TgCom, avrebbe dichiarato al presidente: “In Egitto abbiamo lanciato una strategia per i diritti umani e abbiamo un comitato presidenziale per la grazia, che esamina le liste di persone che meritano questa grazia”. Il presidente americano ha colto l’occasione per ringraziare l’Egitto per aver «parlato con forza alle Nazioni Unite sulla guerra della Russia contro l’Ucraina» e «per ospitare la Cop27 in una regione che per lungo tempo è stata chiamata la culla del mondo, sembra così appropriato». Biden ha poi ricordato «la forte partnership» tra Usa ed Egitto, lodando il ruolo di mediazione degli egiziani per Gaza e come «di fronte alla guerra della Russia in Ucraina, l’Egitto abbia parlato con forza all’Onu».
Pichetto: “obiettivo Italia raggiungere i 70 gw in 6 anni”
L’obiettivo dell’Italia sulle rinnovabili è “raggiungere i 70 gigawatt” di nuova potenza rinnovabile, necessari per rispettare il target europeo del taglio del 55% delle emissioni di gas serra, “in 6 anni invece che in 10”.
Il venerdì di Greta Thunberg
Questa mattina come la maggior parte dei venerdì, Greta Thunberg è andata in bicicletta davanti al Parlamento svedese a Stoccolma, dove ha iniziato le sue proteste nel 2018. L’attivista climatica non parteciperà alla Cop 27, il vertice globale delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. «Se non abbiamo la pressione pubblica dall’esterno di cui abbiamo bisogno, la Cop così com’è ora non porterà a nulla di grande», ha spiegato.
Gli attivisti per il clima sono scesi in strada a protestare anche davanti al centro statunitense della COP27 a Sharm el-Sheikh per chiedere lo stop all’uso dei combustibili fossili.
Gaffe pre-partenza per Biden
Durante le dichiarazioni rilasciate ai gironalisti a Washington prima di salire sull’Air Force One diretto alla Cop27, Biden ha fatto alcune gaffe, confondendo prima l’Ucraina con la Russia e poi la Colombia con la Cambogia. In entrambi i casi si è accorto dell’errore e si è corretto.
Il presidente dopo l’Egitto è atteso in Cambogia per il summit delle Nazioni del Sud-est asiatico e infine andrà a Bali in Indonesia per il G20 al via il 14 novembre.
L’analisi di Climate Action Tracker
Il gas naturale mette a rischio l’obbiettivo di mantenere il riscaldamento globale entro 1,5 gradi. A dirlo, gli scienziati del gruppo indipendente di ricerca scientifica Climate Action Tracker (Cat) alla Cop27 in Egitto, in occasione della Giornata dedicata alla Scienza.
Secondo il Cat, gli impianti di Gas naturale in costruzione e i piani di espansione potrebbero aumentare le emissioni a 3,1 miliardi di tonnellate di Co2 all’anno nel 2030, che corrispondono a 1,9 miliardi sopra il limite di 1,2 ritenuto necessario dalla Agenzia internazionale dell’energia per arrivare a zero emissioni nel 2050.
“Stiamo assistendo a una forte spinta per una maggiore capacità di produzione e importazione di Gas naturale fossile in tutto il mondo – in Europa, Africa, Nord America, Asia e Australia – che potrebbe far sì che le emissioni globali superino pericolosi livelli. Aumentare la nostra dipendenza dal Gas fossile non può essere la soluzione alle odierne crisi climatiche ed energetiche”, è l’allarme degli scienziati.
di: Micaela FERRARO
FOTO: EPA/Ken Cedeno / POOL