Domani la città spagnola sarà il teatro del Consiglio informale dell’UE
La città di Granada, capoluogo di provincia nella orientale dell’Andalusia accoglie i più prestigiosi ospiti politici europei. Si tiene infatti oggi, 5 ottobre, la riunione dei capi di Stato e di governo della Comunità politica europea; domani è invece la volta del Consiglio informale dell’Unione Europea.
Al centro del dibattito politico, oltre alle crisi mondiali (a partire dal conflitto in Ucraina), ci sarà anche un’analisi del peso economico e della centralità europea nella geopolitica mondiale.
Per Comunità politica europea s’intende un forum informale che rende possibile incontri tra i membri dell’Unione e altri Paesi, sono infatti 50 i leader che prendono parte alla terza edizione di questo incontro, secondo quanto emerge partecipano esponenti del Regno Unito, del Kosovo e della Serbia, ma anche dell’Armenia (per discutere della situazione in Nagorno-Karabakh, e si fa notare l’assenza del presidente dell’Azerbaigian Aliyev), mentre il presidente ucraino è presente in videocollegamento. Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha dichiarato che “a Zelensky vorrei dire che siamo con voi, con il popolo ucraino e continueremo ad aiutare l’Ucraina: stiamo preparando un nuovo pacchetto aggiuntivo di aiuti importante“. Intanto su X Zelensky ha scritto che “durante il nostro incontro, con Giorgia Meloni abbiamo riaffermato il forte partenariato italo-ucraino. Ho ringraziato l’Italia per il suo sostegno di principio e costante nel proteggere la nostra libertà, il nostro popolo, le nostre famiglie. Ho informato il Primo Ministro dei progressi della nostra controffensiva e delle nostre esigenze prioritarie di difesa. Abbiamo discusso del prossimo pacchetto di aiuti militari dell’Italia, compresi i modi per rafforzare la nostra difesa aerea“.
Il ministro degli Eteri di Kiev, Dmitry Kuleba, ha annunciato che “il presidente ha accordi specifici, non posso esprimerli ora, ma altri sistemi simili saranno in Ucraina a seguito della visita del presidente a Granada“.
Tra i tavoli del summit due sono dedicati al multilateralismo, uno alla crisi ambientale e climatica, uno a IA e rivoluzione digitale (a quest’ultimo partecipa Meloni). Gli obiettivi resi noti dalle fonti diplomatiche sono il concordato su un’estensione della riserva cyber europea ai Paesi della Comunità, che il programma Discover EU venga esteso ai giovani di tutti i Paesi della Cpe (a mo’ dell’Interrail) e sempre per i giovani una possibile estensione della possibilità di accedere gratuitamente a musei e monumenti nazionali
Il giorno seguente, invece, per la prima volta i leader dell’Unione discuteranno nel Consiglio informale dell’allargamento dell’Ue con Ucraina, Moldova e Balcani Occidentali, valutando le possibili strategie per l’allargamento (l’ultima “new entry” risale al 2013, con l’entrata della Croazia). Intanto si discute sul numero dei Paesi che intendono entrare nell’Unione: Ucraina, Moldova, Serbia, Kosovo, Bosnia-Erzegovina, Macedonia del Nord, Albania e Montenegro sono dati per certi, mentre rimane in forse la posizione della Georgia. I Paesi sono per loro natura profondamente diversi e in molti casi sono lontani dagli standard giuridici ed economici richiesti dall’Ue per i negoziati di adesione. Un aumento dei Paesi membri, poi, comporterebbe dei cambiamenti, dato che sembra improbabile trovare l’unanimità tra 35 Paesi profondamente diversi e con visioni e interessi tra loro molto distanti.
Altro tema che verrà discusso è, chiaramente, quello delle migrazioni. Tra i primi punti discussi ci sarà il superamento del trattato di Dublino e potrebbe tenersi un bilaterale tra Giorgia Meloni e Olaf Scholz.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/MASSIMO PERCOSSI