Così il presidente dell’Anp, accusando le Nazioni Unite di impedire che il Paese venga riconosciuto responsabile per i “massacri”

Il presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese (Anp) Abu Mazen ha parlato all’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, intervenendo sul conflitto israelo-palestinese e sulla soluzione dei due Stati caldeggiata dal premier israeliano Yair Lapid durante il suo discorso.

«É chiaro che Israele ha deciso di non essere nostro partner nel processo di pace e sta continuando a distruggere la soluzione dei due Stati. Non crede nella pace ma vuole imporre lo status quo con la forza – ha detto Abu Mazen davanti all’assemblea. – Non abbiamo più un partner israeliano con cui confrontarci Israele ha scelto, non noi. Ho sentito il presidente Usa Biden, il premier israeliano Lapid e altri leader mondiali supportare la soluzione dei due Stati. Siamo grati, è uno sviluppo positivo, ma il vero test sulla serietà e credibilità di queste affermazioni è per il governo israeliano di tornare al tavolo del negoziato immediatamente per attuare la soluzione dei due Stati in linea con le risoluzioni internazionali. E porre fine alle misure unilaterali che minano la soluzione dei due Stati», ha proseguito.

Ha poi concluso, duro: «sono un regime di Apartheid, e stanno facendo questo alla nostra gente davanti alla comunità internazionale. Andremo alla Corte penale internazionale, siamo gli unici in questo pianeta a vivere sotto occupazione», ha detto accusando poi le Nazioni Unite di impedire che Israele sia ritenuto responsabile “per i massacri che ha commesso“.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA / MASSIMO PERCOSSI